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'Tltro', chance vitale anche per le aziende pugliesi

Targeted long-term refinancing operations, operazioni di rifinanziamento di lungo termine

Pubblicato in Aiuti alle imprese il 22/08/2014 da Antonio Pinto
Il prossimo 18 settembre la BCE assegnerà alle sole banche italiane, più di 50 miliardi di euro ad un tasso dello 0,25% (tasso ridicolo, non è un errore di chi scrive). Questi soldi le banche sono obbligate a darli ad imprese e famiglie (tranne che per i mutui immobiliari), altrimenti saranno costretti a restituirli nel settembre 2016 ad un tasso ben superiore.
Il "bazooka" di Mario Draghi, si chiamaTltro (Targeted long-term refinancing operations), operazioni di rifinanziamento di lungo termine "targate", etichettate, nel senso appunto che la BCE ha imposto un vincolo di destinazione chiaro. Si calcola che entro fine anno, grazie alla seconda tranche che sarà assegnata alle banche l'11 dicembre, si arriverà a dar liquidità per 75 miliardi di euro da girare alle PMI e alle famiglie italiane.
La speranza più che concreta è che, grazie a questa liquidità a destinazione obbligata, in autunno le banche torneranno a fare il loro mestiere e ad aumentare gli impieghi.
A questo punto però è indispensabile che le aziende si attrezzino nei prossimi mesi con progetti di investimenti seri, capaci di generare valore e flussi. In Puglia, può esser l'occasione per tante cose buone. Ridare ossigeno al settore edilizio, visto che le imprese di costruzione potranno accedere anche per le attivitá di edilizia residenziale. Indurre progettualità serie nell'agroalimentare, ad esempio costruendo quelle reti di fiiera che, da qualche giorno, il decreto competitività ha premiato con forti crediti di imposta. Finanziare le nostre PMI che si occupano di ricerca o di innovazione tecnologica, che sarà il sottofondo di tutte le aziende e studi professionali. Sviluppare nuovi progetti nel turismo che valorizzino il nostro "petrolio" di bellezze naturali, archeologiche, culturali, enogastronomiche. I nostri distretti che vanno già bene, come ad esempio aerospazio, biomedicale, meccatronica, potranno senz'altro trovare nuove risorse. Giungo a dire, che perfino le aziende "pubbliche", che gestiscono servizi pubblici con ritorni certi, se fossero capaci di fare un piano industriale serio, potrebbero trovar accesso al credito per nuovi investimenti.
La finanza in genere è una cosa abbastanza brutta (e ho usato un eufemismo), tuttavia occorre conoscerla e capirla, per cercare di prendere quel poco di buono che c'è, ed evitare di fare sempre il "parco buoi".