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Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione

Tutto quello che c’è da sapere su una importante opportunità

Pubblicato in Aiuti alle imprese il 11/02/2014 da Laura Maria Pia Tota
Si tratta di un avviso a sportello rientrante nell’ambito dell’ Asse I del PO FESR attraverso l’attività di diffusione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione, finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare, a livello produttivo, i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito.
Possono presentare la domanda di accesso le imprese – anche spin-off accademici - in possesso dei
seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
- essere regolarmente costituite in forma di società ed iscritte nel Registro delle imprese;
- essere costituite da meno di 6 mesi;
- essere classificate come micro e piccole imprese;
- prevedere di localizzare la sede operativa nel territorio della Regione Puglia e di avviare un’attività economica nei settori industriali innovativi, vale a dire nel settore dei materiali avanzati, nel settore della logistica avanzata, nel settore dei sistemi avanzati di manifattura, nell’ICT, nel settore dell’ambiente e risparmio energetico, nell’ambito della salute dell’uomo ed, infine, nel settore del sistema agroalimentare.
Sono ammissibili, purchè effettivamente sostenute, fra le altre, le spese in attivi materiali riguardanti opere edili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in trasferimento di tecnologie, le spese per personale dipendente (assunto con vincolo di subordinazione ed iscritto al libro unico del lavoro), inclusi oneri sociali obbligatori, le spese amministrative e tasse diverse dall’IVA, la locazione di immobili destinati all’esercizio di impresa, la locazione finanziaria di macchinari e attrezzature, nonché le spese per energia, acqua, riscaldamento.
L’intensità massima di aiuto per gli investimenti in attivi materiali e immateriali di cui si è detto poc’anzi, non può superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni per le spese di investimento sono erogate nella forma del contributo in conto impianti. Le agevolazioni per opere edili non dovranno superare il 20% del totale delle agevolazioni per gli investimenti in attivi materiali e immateriali.
L’intensità massima di aiuto per la gestione (ad esempio, i costi per la locazione) non può superare il 35% delle spese ritenute ammissibili nei primi due anni e il 25% delle spese ritenute ammissibili nel terzo anno di operatività previsto dal piano d’impresa. Le agevolazioni per le spese di gestione sono erogate nella forma del contributo in conto esercizio.
L’ammontare delle agevolazioni complessive per le spese di investimento e di gestione non potrà superare l’importo totale di € 1.200.000,00 (unmilioneduecentomila/00) di aiuto per ciascuna impresa, indipendentemente dall’ammontare dei costi totali ammissibili.
Il soggetto proponente dovrà compilare, mediante l’apposito spazio web disponibile sul sito Internet http://pianolavoro.regione.puglia.it, la domanda di agevolazione corredata del “piano di impresa” nonché della documentazione indicata sullo stesso link http://pianolavoro.regione.puglia.it.

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