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Il nuovo bando N.I.D.I.

Partita da poche settimane la nuova edizione.

Pubblicato in Aiuti alle imprese il 10/10/2015 da Laura Maria Pia Tota
Laura Maria Pia Tota, avvocata
E’ partita, da poche settimane, la nuova edizione del bando N.I.D.I. “Nuove Iniziative di impresa” che, oggi, finanzia, oltre a tutte le attività ed i servizi già contemplati nel precedente bando, anche il commercio elettronico, l’e-commerce, e dà la possibilità ai dipendenti di imprese in crisi di rilevare l’attività degli ex datori di lavori, avvalendosi di un'agevolazione che può coprire dall'80% al 100% dell'investimento. Il budget disponibile ammonta ad euro 54 milioni.
Ricordiamo che il bando NIDI si rivolge a giovani, donne, disoccupati, persone che stanno per perdere la propria occupazione, lavoratori precari.

In particolare, può presentare la domanda per ottenere l’agevolazione:
- chi vuole avviare una nuova impresa;
- coloro che hanno un'impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva.

L’impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
- giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
- donne di età superiore a 18 anni;
- disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;
- persone in procinto di perdere un posto di lavoro;
- lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 committenti).

Con il nuovo bando Nidi, si può avviare una nuova impresa nei seguenti settori: attività manifatturiere, costruzioni ed edilizia, riparazione di autoveicoli e motocicli, affittacamere e bed & breakfast, ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.), servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, istruzione, sanità, assistenza sociale non residenziale, attività artistiche, attività sportive, attività di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco), attività di servizi per la persona. traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali ed attività di corriere, commercio elettronico.
L’agevolazione varia a seconda dell’investimento: se si prevede di avviare l'impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l'agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l'agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
Se si prevede avviare l'impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l'agevolazione è pari all'80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.
Il nuovo Bando NIDI prevede altresì un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi di euro 10.000,00 (mentre nella precedente edizione, il contributo ammontava a 5.000,00).
Nella nuova edizione del bando, infine, è data la possibilità ai dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale di rilevare l’azienda in crisi da cui dipendono: in tal caso, il nuovo N.I.D.I. finanzia la nuova impresa nata dal rilevamento di quella esistente in crisi.
Rimane ovviamente sempre finanziabile con tale misura la nuova impresa nascente dal rilevamento di un’impresa esistente nel caso di passaggio generazionale: è infatti possibile richiedere le agevolazioni se si è parenti o affini (entro il 2° grado in linea discendente) di un imprenditore ed si ha intenzione di rilevare l’intera azienda esistente.
Con il bando NIDI si possono realizzare investimenti per la realizzazione di opere edili e assimilate (con alcune limitazioni), macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automezzi di tipo commerciale, programmi informatici, nonché per sostenere le spese di esercizio ad es. per materie prime, materiali di consumo, per la locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione, per le utenze (energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività), premi per polizze assicurative e canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati e servizi informatici.