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'Drawing Egnazia, lo spettacolo dell’Archeologia': a Fasano visioni notturne in 3D e attività esperienziali

Per cinque fine settimana, dal tramonto alle ore 23, sarà possibile immergersi nel parco archeologico emozionandosi con le ricostruzioni di ambienti del passato

Pubblicato in Turismo il 29/06/2017 da Redazione

Un’esperienza di grande partecipazione emotiva arriva al Parco archeologico di Egnazia, per vivere gli ambienti del passato in modo innovativo. Dal 7 luglio al 6 agosto 2017 l’area archeologica nei pressi di Fasano sarà teatro dell’evento Drawing Egnazia “Lo spettacolo dell’Archeologia”. Attività esperienziali, eventi e un percorso tecnologico e interattivo, legati alla storia del luogo, creeranno un suggestivo mix di sensazioni e conoscenze. Drawing Egnazia ha l’obiettivo di sperimentare un nuovo modello di fruizione integrata e di diffondere moderni strumenti di comunicazione e divulgazione del bene archeologico-monumentale.

Il progetto, ideato dal “S.A.C. - La Via Traiana” e finanziato dalla Regione Puglia, è stato realizzato dal CETMA (Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali) in collaborazione con il MiBACT - Polo Museale della Puglia e Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia “Giuseppe Andreassi” -, con TIME ZONES, con il supporto promozionale di Sistema Museo e l’assistenza tecnica della Profin Service.

Per cinque fine settimana, dal venerdì alla domenica, dal tramonto alle ore 23, sarà possibile immergersi in ricostruzioni di ambienti del passato di uno dei più interessanti parchi archeologici della Puglia, situato a pochi chilometri dal mare, in corrispondenza dell’antico asse di collegamento tra Bari e Brindisi. Nelle calde sere d’estate, il parco si trasformerà, inoltre, in un contenitore per attività parallele: dibattiti culturali, concerti live, laboratori esperienziali e rievocazioni storiche faranno da cornice a questo grande avvenimento.

 

Drawing Egnazia trasforma il Parco archeologico in un’installazione video-artistica con soluzioni tecnologiche multimediali e ricostruzioni digitali che richiamano le architetture originali. Sul profilo delle antiche vestigia prenderanno vita visioni notturne in 3D con la tecnologia della realtà aumentata. Le proiezioni murali ricostruiranno i luoghi del passato; una sala interattiva all’interno del Museo mostrerà la ricostruzione della Tomba a Camera “del Melograno”; gli ologrammi, i colori e la potenza delle immagini renderanno la scoperta del parco un’esperienza capace di abbracciare tutti i sensi.

“Egnazia rappresenta un grande patrimonio culturale, archeologico e storico – ha detto l’assessore Loredana Capone - un patrimonio che forse, fino ad ora, ha vissuto un po’ di rendita rispetto alle strutture ricettive che circondano l’area. Oggi in qualche modo si riappropria della sua identità, del suo valore e del rapporto che ha con la comunità e con i turisti e quindi si ripropone, anche e soprattutto secondo le nuove tecnologie, con tecniche di visite esperienziali e con workshop, seminari e attività culturali che tendono a coinvolgere il turista. Ma ovviamente questo è un grande investimento anche per i cittadini”.

Con Drawing Egnazia le immagini del passato si appropriano dello spazio e del presente. La fusione di antico e moderno diventa la chiave per un processo di diversa fruibilità, rendendo più sentito il rapporto con il sito archeologico, soprattutto da parte del pubblico più giovane.

 

IL PROGRAMMA

 

Gli incontri in programma saranno libere trattazioni aventi come tema il passato. “Non la storia, ma le storie”, voci di “passati” intensi ed originali come quella dell’archeologa Raffaella Cassano, del filologo Luciano Canfora, dei giornalisti Carlo Freccero e Gianni Minà, dei professori La Rocca e Pierpaolo Martino. Prevista anche la rassegna “Ad Theatrum”, con due giornate di teatro classico dal vivo.

Un ciclo di concerti live diffonderà note di vari generi tra le antiche vestigia. Dalla musica contemporanea del pianista Arturo Stalteri, alla psichedelia sudamericana del gruppo cileno dei Chicos de Nazca, all’unica data europea dei californiani Tuxedomoon; per finire con la musica indiana dell’ensemble indiano Jugalbandi.

L’Associazione Vivarch curerà il ciclo di laboratori di animazione e didattica a tema storico archeologico, con specifico focus sulla realtà di Egnazia. Le attività saranno incentrate sull’esperienzialità, con la realizzazione pratica di manufatti attraverso tecniche e tecnologie del periodo storico analizzato. Sabato 22 luglio è in programma la rievocazione storica con la ricostruzione di un mercato di epoca romana.

 

Il Parco di Egnazia e la Via Traiana, che ad esso conduce, si collocano come porta di accesso ad un sistema ambientale e culturale complesso e di notevole significato, un’importante leva di percorsi di conoscenza. Fondamentale la valorizzazione di questi giacimenti di umanità trascorse per restituire alle tracce del passato una “missione pedagogica”, attraverso nuovi scenari di fruizione. La combinazione di tecnologie del visuale con l’arte contemporanea permette di ricostruire il passato con visioni suggestive ed allo stesso tempo filologicamente rigorose. L’obiettivo generale del progetto consiste nel creare un sistema di fruizione integrato tra i comuni ricadenti nel SAC (Sistemi Ambientali e Culturali) “La via Traiana”, in grado di generare effetti di sviluppo e di valorizzazione sull’intero territorio. Fanno parte di questa rete di valorizzazione i comuni di Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Ostuni, Fasano e San Vito dei Normanni, insieme al Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo e alla Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto.



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