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Meccanica agricola e agroindustriale: le strategie messe in atto ad 'Agrilevante 2015' dalla Regione Puglia (VIDEO)

L’argomento è stato affrontato alla presenza di rappresentanti e operatori commerciali di Albania, Turchia, Serbia, India e Montenegro nel corso del primo dei tre seminari di presentazione

Pubblicato in Sviluppo il 16/10/2015 da Redazione
Quasi il 30 per cento dell’export della Regione Puglia proviene dalla meccanica e dalla meccatronica. Due settori sui quali le imprese pugliesi devono potenziare strategie e opportunità di sviluppo internazionale nell’ambito del comparto dei macchinari per l’industria agricola, in espansione soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo. L’invito a confrontarsi con le imprese pugliesi è stato rivolto dall’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone nell’ambito di Agrilevante 2015, il salone internazionale dedicato alle macchine, agli impianti e alle tecnologie per l’agricoltura in corso alla Fiera del Levante di Bari fino al 18 ottobre.

L’argomento è stato affrontato alla presenza di rappresentanti e operatori commerciali di Albania, Turchia, Serbia, India e Montenegro nel corso del primo dei tre seminari di presentazione dei mercati e del settore nei Paesi target, organizzati dal Servizio Internazionalizzazione dell’Assessorato regionale, in collaborazione con i distretti produttivi e tecnologici regionali, gli uffici Ice dei paesi target e FederUnacoma.
Obiettivo, informare le imprese pugliesi e suggerire le tecniche di marketing e di distribuzione del prodotto più idonee a sfruttare le potenzialità e le opportunità che si presentano sui mercati di riferimento. Le iniziative promozionali dalla Regione Puglia in occasione di Agrilevante chiudono le attività previste nell’ambito del progetto straordinario “EXPOrtando la Puglia” realizzato in occasione dell’Esposizione Universale di Milano.

Novità di rilievo per i costruttori di macchine agricole sono giunte in merito alle normative comunitarie per la riduzione delle emissioni dei trattori. La Commissione Europea ha infatti accolto le richieste dei costruttori di una modifica alla normativa riconoscendo le esigenze specifiche dei costruttori di trattori stretti, macchine sulle quali non possono essere applicati i voluminosi dispositivi antinquinamento che la Commissione Europea, nella proposta iniziale di Regolamento, aveva previsto in modo indistinto per tutte le macchine non stradali. Il nuovo testo disporrà anche una tempistica più ragionevole per consentire alle industrie costruttrici di sviluppare soluzioni tecnologiche che non debbano stravolgere l’attuale struttura e la funzionalità delle macchine.