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L'Università di Bari individua 40 idee imprenditoriali innovative da sviluppare nel Contamination lab 'BaLab'

La call è rivolta a tutti i giovani studenti universitari, dottorandi, ricercatori, startupper nati, residenti o domiciliati in Puglia che abbiano dai 18 ai 35 anni

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 30/11/2017 da Redazione

È stato presentato ieri il Bando di selezione “per individuare 40 idee imprenditoriali innovative da sostenere e sviluppare all'interno del Contamination lab BaLab”. La call, che prevede un percorso di contaminazione di idee innovative, è rivolta a tutti i giovani studenti universitari, dottorandi, ricercatori, startupper nati e/o residenti in Puglia o domiciliati in Puglia (perché studenti, impiegati, immigrati o rifugiati), che abbiano dai 18 ai 35 anni. Essi potranno presentare la propria idea imprenditoriale innovativa entro il 15 gennaio 2018.

L’obiettivo del BaLab sarà quello di trasformare ‘sogni individuali in progetti condivisi’. Gli ambiti di interesse sono: Food, agricoltura e economia circolare; Beni culturali, paesaggio e turismo; Rigenerazione urbana, hosuing, edilizia sostenibile e sicurezza; Smart cities and communities; Transizione energetica, mobilità sostenibile e tutela ambientale; Welfare, job skills e Innovazione Sociale; Life sciences e qualità della vita; Editoria, media e smart education; Economia collaborativa e finanza; Arte, Design e Comunicazione.

“Il Bando del BaLab ‘diffuso’ è la novità di quest’anno - ha dichiarato il Rettore Uricchio - che vede il coinvolgimento delle città di Bari, Barletta e Taranto, i tre capisaldi territoriali per il legame che queste città già hanno con la nostra Università. Abbiamo dato avvio a questi laboratori di creatività giovanile e vorremmo reclutare i giovani innovatori in qualunque campo loro vogliano, e sulla scia della prima esperienza del BaLab, candidarli a diventare imprese mature…. Vorremmo selezionare, formare, avviare all’imprenditorialità in modo che essi stessi possano consolidare la loro esperienza e diventare i tesimonial del BaLab dell’Università di Bari nelle diverse aree territoriali”.

“La novità è proprio la proiezione del BaLab nei territori per incontrare i creativi e le loro idee; questa azione è necessaria in quanto bisogna connettere i desideri dei ragazzi con i bisogni dei territori - ha affermato Gianluigi De Gennaro -. Oltre il consolidamento su Bari, il BaLab si sperimenta su Barletta e Taranto e proseguirà in altri Comuni pugliesi; le Città hanno bisogno delle idee dei giovani per promuovere il confronto delle loro idee che profumano di futuro”.

La visione di un BaLab ’diffuso’ a Bari, Barletta e Taranto, e il contributo al Progetto delle Confindustria territoriali è la dimostrazione di quanto l’interconnessione tra mondo della ricerca, innovazione e bisogni delle comunità locali sia strategica per lo sviluppo delle potenzialità imprenditoriali innovative.

 
L’Università individua in questo Bando il miglior modo di far sviluppare le culture dei territori valorizzando il protagonismo dei giovani che restano perché responsabilizzati a costruire il futuro che vogliono.



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