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'Voglio andare lontano', trasformare la passione per la cucina in un’opportunità per il futuro dei ragazzi autistici

Campagna di crowdfunding e attività di Inclusione sociale di persone con autismo a Bari

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 29/05/2018 da Redazione

Al termine del percorso scolastico i ragazzi autistici spesso si ritrovano a vedere drasticamente diminuire le loro possibilità di incontro e scambio con altre persone. L’accesso al mondo del lavoro, inoltre, risulta difficile e ancora sbarrato da preconcetti. Per stimolare l’inclusione sociale, lo sviluppo di abilità pratiche e l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone con autismo l’associazione di professionisti per l’autismo Dalla Luna e l’azienda di formazione nel food & beverage Ad Horeca hanno fatto squadra nella costruzione del progetto “Voglio andare lontano”.
“Voglio andare lontano”, coordinato dalle terapiste di Dalla Luna Sara Alfio e Sabrina Dellino, prevede un percorso di formazione dedicato a 16 ragazzi autistici tra i 14 e i 30 anni, nella sede di Ad Horeca a Modugno (Bari). Nelle 50 ore di formazione i ragazzi impareranno a realizzare un menù completo e una drink list, per poi organizzare una serata pubblica tutta gestita da loro, con il supporto di alcune figure professionali tra trainer, psicologi e terapisti ABA.

La dott.ssa Maria Graziano, Psicoterapeuta e Analista Comportamentale BCBA di Dalla Luna ha spiegato così la nascita del progetto: "Che cosa faranno i nostri ragazzi più grandi una volta terminata la scuola? Tutti i giorni ci troviamo ad affrontare questa realtà e a cercare di costruire qualcosa che possa permettere loro di integrarsi nella società in maniera funzionale e utile, attraverso percorsi lavorativi. Da questa necessità, che noi professionisti per primi abbiamo sperimentato insieme alle famiglie dei bambini e dei ragazzi che seguiamo con Dalla Luna, è nato il progetto ‘Voglio andare lontano’. Siamo partiti dall’osservare i loro interessi e quello che abbiamo scoperto è che a molti dei nostri ragazzi piace cucinare. Abbiamo avuto la fortuna di poter unire le forze con Ad Horeca, per realizzare un percorso formativo all’interno della loro azienda con i loro trainer professionisti.”

Per dare ai ragazzi con autismo l’opportunità di essere formati dai migliori professionisti in maniera completamente gratuita per le loro famiglie, il progetto è accompagnato da una campagna di crowdfunding, partita il 10 maggio sulla piattaforma Eppela (eppe.la/17884) . La raccolta fondi ha l’obiettivo di raccogliere 3mila euro e terminerà il 19 giugno. La cifra raccolta nel corso dei 40 giorni verrà assegnata a Dalla Luna solo se l’obiettivo prefissato verrà completamente raggiunto. I 3mila euro richiesti coprono solo una minima parte utile a coprire il progetto. Per permettere ad un numero maggiore di ragazzi di partecipare al progetto e usufruire di un numero maggiore di ore di formazione, i costi sarebbero più elevati (circa 15mila euro) rispetto all’obiettivo prefissato della campagna. Per questo Dalla Luna invita tutti a donare piccoli e grandi contributi per andare oltre i 3mila euro e aiutare l’associazione ad estendere questa opportunità. Come spiega il dott. Guido D’Angelo, Psicoterapeuta e Analista Comportamentale BCBA di Dalla Luna "l'idea progettuale nasce dalla sempre più crescente esigenza delle famiglie delle persone diversamente abili, e dei soggetti stessi, di intraprendere iniziative concrete tese all’integrazione e all'inserimento sociale di persone con sindrome di autismo e varie disabilità cognitive. E il bello, questa volta, con il lancio dell'operazione 'cowdfunding' è che l'aiuto diventa 'diffuso'!". La campagna di crowdfunding, infatti, è anche un modo per sensibilizzare e dimostrare che siamo tutti coinvolti nell’inclusione sociale delle persone con autismo. Donare un contributo libero o scegliere tra le ricompense tra i 5,00 e i 50,00 Euro programmate proposte nella campagna di raccolta fondi online, rappresenta un gesto di partecipazione al processo di inclusione della neurodiversità. L’iniziativa è formativa non solo per i ragazzi autistici, che si trovano a misurarsi con l’apprendimento di nuove abilità pratiche e sociali, ma anche per la comunità che prende parte al progetto attraverso il proprio contributo. Per la dott.ssa Graziano “la speranza futura è quella di creare una vera realtà che sia in grado di includere i nostri ragazzi dal punto di vista professionale. Al momento è un sogno, ma abbiamo imparato che i sogni possono diventare realtà con piccoli passi, quindi iniziamo da ‘Voglio andare lontano’ e contiamo sull’aiuto di tutti.”



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