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Lavorare gli scarti alimentari per dar vita a nuovi prodotti: l'idea innovativa della startup pugliese 'Bioinnotech'

La società è stata fondata da quattro giovani ragazze: Rosita Pavone, Erika Andriola, Antonella Carbone e Maria Pisano

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 26/01/2017 da Redazione

Creare prodotti alimentari o materiali per cosmetici partendo dalla lavorazione del siero del latte. È l’idea innovativa di quattro giovani ragazze laureate in Biotecnologia all’università di Bari.

Rosita Pavone, Erika Andriola, Antonella Carbone e Maria Pisano hanno creato la ‘Bioinnotech’, una startup che “mira ad innalzare la qualità e la produttività del settore agroalimentare pugliese”.

Le giovani ragazze si sono conosciute durante un tirocinio all’università di Goteborg, in Svezia, ed hanno deciso di concretizzare la loro idea. Attualmente lavorano nei laboratori dell’università barese, ma a breve potrebbero aprire una bio-raffineria da fonti rinnovabili. 



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