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'Sea and City', la visione di una Bari che si relaziona al mare appassiona i baresi

L’invito del Sindaco a partecipare ai concorsi di idee e progettazione, a condividere riflessioni, spunti e proposte

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 22/01/2017 da Alessandra Rizzi

“La città contemporanea ha bisogno che si oscilli tra visione e azione. Non sempre è possibile aspettare il PUG per agire ma a volte è necessario anticipare un’idea strategica forte, comunque in esso contenuta. Tutti i processi urbanistici non sono lineari e spesso incontrano ostacoli o necessitano di correzioni in corso, ma l’importante è non desistere e procedere. E sicuramente utilissimo e prezioso per questo percorso partecipativo e di costruzione di progetti della città è l’Urban Center, strumento di memoria, confronto e discussione”- così l’Assessora all’Urbanistica del Comune di Bari  Carla Tedesco ha chiuso ieri i lavori del seminario conclusivo di  Sea and the City, la mostra relativa al percorso di 42 km di costa barese che gli studenti del Laboratorio di Disegno Urbano e Architettura del Paesaggio del Politecnico di Milano hanno condotto per un anno sotto la guida di Laura Montedoro, in collaborazione con docenti e studenti del Politecnico di Bari, operatori economici, istituzioni, mondo dell’associazionismo e cittadini.

La mostra restituisce il percorso di progettazione condotto per un anno da 42 giovani provenienti dall’Ateneo milanese impegnati nello studio e nelle ipotesi di trasformazione della costa barese. In esposizione all’Urban Center nell’ex Caserma Rossani, ipotesi progettuali di trasformazione del litorale da Santo Spirito a Torre a Mare, disegni e modelli che raccontano le strategie ipotizzate e una selezione delle fotografie fatte in occasione del workshop con l’Associazione Planar. Le ipotesi presentate sono progetti esplorativi, utili per verificare idee e prefigurare soluzioni inedite.

Al seminario, che ha visto la partecipazione di esperti, architetti, ingegneri, cittadini, studenti, sono intervenuti la curatrice della mostra Laura Montedoro ed esperti e autorevoli docenti quali Dino Borri, Arturo Cucciolla, Nicola Martinelli, Lorenzo Netti, Valeria Monno, coordinati da Francesca Calace. Tanti gli spunti emersi nel corso della discussione: dalla necessità di non costruire nessun  ulteriore metro cubo sul Lungomare e di rammendare le ferite di un’urbanizzazione che col tempo si è dimostrata scellerata in alcune zone della città, alla consapevolezza che alcuni interventi urbani sono stati ben pensati ed efficaci- P.za Ferrarese e P.za Madonnella per esempio- e tali da innescare anche un miglioramento nei comportamenti dei cittadini, alla necessità che l’amministrazione comunale raccolga idee e spunti di riflessione e che persegua un percorso di partecipazione e condivisione di progetti imposti dall’alto con suggestioni provenienti dal basso.

“Il senso della mostra è il racconto di un’esperienza di studio e conoscenza di Bari e della sua costa- spiega la curatrice Laura Montedoro- . Proprio attraverso il progetto è possibile conoscere maggiormente i luoghi e guardare la città da altre prospettive. Da un punto di vista del marketing territoriale Bari ha ormai conquistato l’etichetta di città bellissima. Ma in questo caso Bari coincide con il centro murattiano, la città antica, il lungomare. E le altre parti della città non hanno un’identità, un’immagine, un’attrattiva? Ecco che allora diventa particolarmente urgente partire dalle periferie, dosare gli elementi attrattivi nelle varie zone della città, riprendere l’idea di una Bari tante città,  l’idea di nuove centralità della città. E da qui ripartire”.

C’è stato anche un invito all’amministrazione comunale: nell’ottica di una visione generale di città l’urbanistica deve essere considerata una disciplina di gestione non solo dello spazio ma anche del tempo, stabilendo quindi 2/3 priorità e decidendo quali progetti portare avanti, prediligendo quelli trainanti e che indicano una direzione per l’intera pianificazione urbanistica.

“Una delle priorità di questa amministrazione-  ha sottolineato il sindaco Antonio Decaro giunto alla conclusione dei lavori- è ricucire il rapporto tra la città e il mare, rendere Bari davvero una città di mare e non solo una città con il mare. Abbiamo cominciato con la riqualificazione del water front di San Girolamo e che vedranno, entro l’estate, la realizzazione di 2 km di spiaggia vera, piste ciclabili e aree verdi.  Ma la vera sfida è a sud dove l’obiettivo è realizzare un bellissimo  parco marino che unisca Torre Quetta a Pane e Pomodoro.”

L’invito del Sindaco quindi è a partecipare ai concorsi di idee e progettazione, a condividere riflessioni, spunti e proposte. Perché una città migliora e cresce solo se c’è la collaborazione e la partecipazione di tutti, nessuno escluso.



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