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Bari, la Guardia Costiera dona 700 chili di pesce all'associazione InConTra: parte la catena di solidarietà

Sulle tavole dei baresi in difficoltà quest'anno ci saranno orate e spigole

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 21/12/2018 da Redazione

Il pesce recuperato dall'associazione InConTra diventa il pacco regalo che tante famiglie non avrebbero neanche potuto sognare. Per non interrompere la catena del freddo, immediatamente si è provveduto a diramare la chiamata ad altri enti che lavorano quotidianamente con i poveri, quali parrocchie, conventi, centri per tossici dipendenti, oratori e comunità.

Nella mattinata di oggi, l'Associazione è stata contattata dalla Guardia Costiera di Bari – Nucleo Ispettori Pesca – comandata dall'Ammiraglio Giuseppe Meli direttore Marittimo della Puglia Basilicata Jonica, per la donazione di circa 700 kg di pesce fresco, tra spigole e orate, oggetto di sequestro per violazioni sulla tracciabilità, per un volare di circa 3000 euro.

Il pesce sequestrato, dopo il controllo effettuato dal servizio veterinario della ASL BARI, sotto la supervisione del dott. Lorence Jemmett, che ha sottoscritto il parere favorevole sull'idoneità a scopo alimentare del prodotto sequestrato. È stato ufficialmente donato all'Associazione InConTra.

 

Sul posto il presidente dell'Associazione Gianni Macina, il vice presidente Michele Tataranni e la volontaria Gloria Leanza.

L'associazione InConTra si occupa dell'assistenza ai senza fissa dimora, nonché della loro integrazione sociale, ogni sera è impegnata in piazza Balenzano per la distribuzione cena a circa 200 persone.

InConTra inoltre assiste a 569 famiglie, che vivono un forte disagio socio- economico, residenti a bari e nella sua provincia, nella sede ha di fatto aperto e creato il primo Market sociale della regione Puglia, ove le famiglie tutti i giorni possono permettersi di fare la loro spesa con i punti a loro assegnati mensilmente.