Lunedì, 20 Novembre 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Il tribunale dà ragione alla docente pugliese trasferita al Nord: 'Ha diritto a lavorare in una scuola più vicina alla sua città'

L'insegnante aveva impugnato il trasferimento nell’anno scolastico 2015-2016

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 19/06/2017 da Redazione

Una docente pugliese trasferita in Emilia Romagna con il provvedimento sulla ‘Buona scuola’ potrà tornare nella sua città. Lo ha stabilito il tribunale di Ravenna dopo che la docente aveva impugnato il trasferimento nell’anno scolastico 2015-2016. Il giudice ha accolto il ricorso ordinando al Miur di assegnare l'insegnante, originaria di Gallipoli, ad una scuola media salentina.

Secondo il giudice, la docente ha diritto a lavorare in una scuola più vicina alla sua città di origine perché "è stata superata da docenti meno titolati nelle graduatorie" e invece "l'assegnazione - si legge nella sentenza - sarebbe dovuta avvenire sulla base dell'unico criterio possibile, ossia il merito". "Ribadiamo con forza - conclude Sasso - la necessità di regionalizzare il reclutamento del personale scolastico, per cui un docente pugliese deve poter lavorare in Puglia, un docente romagnolo in Romagna o un lombardo in Lombardia".

Lo rende noto il coordinatore regionale di 'Noi con Salvini Puglia', Rossano Sasso, che parla di "un'altra vittoria giudiziaria e politica contro la 'Buona scuola' di Renzi, che restituisce serenità e dignità a questa professoressa e a tanti altri lavoratori che come lei, pur avendo diritto ad una sede di lavoro più vicina, è stata costretta a trasferirsi a 1000 km da casa pur di non perdere il posto di lavoro, patendo danni economici ed affettivi". 



loading...