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Oggi 'un anno di...' Centro ludico TreTrentaseimesi: 176 bambini hanno usufruito del servizio nel 2016

L'assessora al Welfare, Francesca Bottalico: 'Un laboratorio di ricerca educativa che si appresta a diventare buona prassi a livello nazionale'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 18/04/2017 da Redazione

Si è tenuto questa mattina "Un anno di..." Centro Ludico TreTrentaseiMesi, l'evento organizzato per condividere risultati e obiettivi raggiunti nella prima annualità del nuovo servizio del Comune di Bari.

Il Centro ludico prima infanzia è un servizio dell'assessorato comunale al Welfare finanziato con fondi PAC Infanzia e gestito dall'ATI tra le cooperative sociali Progetto Città e GEA. Il servizio, attivo in due sedi nei quartieri Libertà e Poggiofranco, è rivolto ai minori e alle loro famiglie selezionati sulla base di criteri di valutazione individuati nel relativo bando comunale.

Il servizio, gratuito per i fruitori, è rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi e a bambini diversamente abili della stessa fascia d'età, e a chi ha in carico la loro crescita e formazione (genitori, parenti, o altro), purché residenti nel Comune di Bari.

 

Nel primo anno sono state realizzate molteplici attività e laboratori rivolti ai minori tra cui: progettazione partecipata con i genitori (gruppo sezione), scuola per e con i genitori e gli adulti di riferimento, laboratori creativi, sensoriali, olistici, di movimento e psicomotricità, Atelier Stern, laboratori di gioco, ludico-didattici, teatro, animazione alla lettura e raccontastorie, laboratori musicali, eventi e feste con genitori e adulti, laboratori intergenerazionali, laboratori multiculturali, supporto alla genitorialità.

Il monitoraggio condotto per valutare il livello di gradimento del servizio da parte dei genitori mostra indici molto soddisfacenti: con un punteggio, su una scala da 1 a 10, di 9.3 per l'item "attenzione alla salute dei bambini", 9.1 per "comprensione e sostegno nell'affrontare i problemi con i genitori", 9.2 per "competenze e preparazione del personale".

Nel 2016 sono stati complessivamente 176 i bambini e le bambine che hanno fruito del servizio, 182 i familiari coinvolti attivamente. Considerando entrambe le sedi, sono state più di 6000 le ore di attività laboratoriali e quasi 5000 i laboratori realizzati, cui si aggiungono 50 momenti di festa ed eventi. Il personale e gli educatori coinvolti sono stati 20. Ciascuna struttura del Centro Ludico accoglie massimo 25 bambini per ciascun turno giornaliero (mattina e pomeriggio); attualmente sono più di 50 le famiglie in lista di attesa e i dati mostrano un progressivo incremento delle liste di attesa.

 

"Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti dai centri ludici, in termini di coinvolgimento e di gradimento - commenta l'assessora al Welfare Francesca Bottalico -. Le nuove strutture inaugurate un anno fa hanno coinvolto 100 famiglie e dimostrato, attraverso l'impegno degli educatori e degli enti gestori, che a partire dall'infanzia è possibile promuovere presidi sociali territoriali di educazione alla legalità e al rispetto dei beni pubblici, offrendo spazi fisici e simbolici non solo rivolti ai piccolissimi ma anche ai genitori e ai nonni. Questo è stato l'aspetto particolarmente rilevante: nei centri, infatti, sono nate comunità di genitori, di etnie, condizioni economiche, sociali e culturali differenti, che hanno permesso la realizzazione di momenti di forte coesione sociale, mutuo aiuto, scambio interculturale. Un laboratorio di ricerca educativa che si appresta a diventare una buona prassi a livello nazionale nell'ambito dei progetti finanziati dallo Stato".



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