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Università, 30 studenti provenienti da tutto il mondo studieranno nell'ateneo di Bari

Presentato il semestre culturale “Come In Uniba”, i giovani arrivano da Senegal, Kenya, Argentina e Perù

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 12/03/2018 da Redazione

Arrivano da Senegal e Kenya, da Argentina e Perù. Hanno dai 20 ai 27 anni e frequenteranno i corsi dei Dipartimenti di Medicina, Biologia, Economia, Informatica, Scienze della terra, Scienze della Formazione e Studi Umanistici: 24 insegnamenti (molti dei quali erogati in lingua inglese) da Ginecologia a Farmacologia, da Fisioterapia a Infermieristica d’emergenza, da Diritto commerciale internazionale ad Analisi del Marketing, da Intelligenza artificiale e Metodi Numerici a Fisica e Geologia applicata, da Sociologia dell’educazione a Letteratura italiana.

Sono gli studenti che l’Università di Bari ospita con una borsa di studio semestrale finanziata dalla Regione Puglia attraverso il progetto “Come In Uniba”, risultato del più ampio accordo universitario di trasnazionalità e mobilità studentesca intercontinentale e primo protocollo di rete nel suo genere dell’Ateneo barese.

Sei le università coinvolte in due continenti: tre in Africa (Senegal, Kenya, Somalia) e tre in Sud America (Argentina, Cile e Perù). Trenta gli studenti in arrivo da 4 Paesi*.

 

 “Come in Uniba” intende rafforzare la rete internazionale a disposizione degli studenti dell’Ateneo e mira al potenziamento dell’attrattività della formazione universitaria barese, cercando di invertire la rotta rispetto al dato nazionale. Il Piano Nazionale delle Ricerche 2014-20 conferma purtroppo che l’Italia riesce ad attrarre solo il 2% degli studenti stranieri che decidono di studiare all’estero.

Ai 30 studenti africani e sudamericani permetterà di frequentare i corsi dell’Ateneo barese scegliendo tra i 24 Dipartimenti che ne compongono la vasta offerta formativa dove potranno acquisire crediti formativi spendibili nelle università di appartenenza, e vivere un’importante esperienza interculturale, offrendola anche ai colleghi di corso.

Punto di forza di “Come In Uniba” la figura del Tutor Internazionale, che affiancherà gli studenti supportandoli in tutte le loro esigenze pratiche e didattiche. La selezione pubblica ha premiato un “talento” dell’Università degli Studi di Bari iscritto al corso di studi in Mediazione linguistica: Khairy Aboghali, palestinese, traduttore ufficiale di sette lingue, è un ex utente del Servizio C.A.P. con cui nel 2016 ha ottenuto l’equiparabilità del titolo di studio straniero in Italia.

Tra i servizi che l’Università di Bari offrirà ai 30 borsisti, la compilazione di un “Personal Folder Skills”, risultato dell’azione di monitoraggio e valutazione degli esiti di apprendimento a cura del C.A.P., in cui verranno certificate le competenze finali degli studenti. Responsabile sarà la prof.ssa Serafina Pastore, ricercatore in Didattica generale presso il Forpsicom e coordinatrice delle attività di certificazione del C.A.P., che in aprile sarà a premiata a New York, da prima italiana, quale Emerging Scholar per gli studi nel settore del Measurement and Assessment in Higher Education.

La realizzazione del progetto “Come in Uniba” è frutto della collaborazione tra il Centro per l’Apprendimento Permanente (C.A.P.) e il Dipartimento di Studi Umanistici (DISUM) che hanno curato la sottoscrizione degli Accordi quadro interistituzionali e gli accordi di Learning Agreement con le Università estere, in stretto coordinamento con il Rettorato e la sezione Ricerca, Terza missione e Internazionalizzazione dell’Università di Bari.



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