Martedì, 25 Luglio 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bari, al via il corso di formazione contro le discriminazioni di genere rivolto agli insegnanti delle scuole d'infanzia

I corsi si articolano in 6 moduli divisi per 24 ore di incontri frontali con diversi docenti specializzati che si alternano a seconda delle discipline e delle tematiche affrontate

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro Donne il 11/07/2017 da Redazione

È stata presentata questa mattina la seconda tappa del corso di formazione per i dipendenti comunali di Bari, avente ad oggetto il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Dopo la Polizia municipale, le lezioni stanno interessando in questi giorni circa 80 insegnanti degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali. I corsi si articolano in 6 moduli divisi per 24 ore di incontri frontali con diversi docenti specializzati che si alternano a seconda delle discipline e delle tematiche affrontate. Alle lezioni partecipano, in qualità di docenti ed esperti della materia, anche alcuni responsabili delle associazioni componenti del tavolo LGBTQI del Comune di Bari.

“Per la prima volta il Comune di Bari, su proposta del tavolo LGBTQI, ha inserito nel proprio piano formativo corsi e contenuti che affrontano le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e un percorso sul riconoscimento dell’identità di genere - ha spiegato Angelo Tomasicchio -. Queste sono tematiche di strettissima attualità che mirano a fornire ai dipendenti pubblici informazioni normative e giuridiche rispetto alle persone LGBTQI per dotare gli uffici e i dipendenti stessi degli strumenti per rispettare i diritti e le sensibilità di tutti i cittadini che si rivolgono alle istituzioni. Siamo uno dei pochi comuni in Italia che ha avviato questo percorso e di questo sicuramente dobbiamo ringraziare il lavoro di stimolo svolto dalle associazioni presenti sul nostro territorio, la struttura amministrativa comunale che si è resa disponibile e pronta ad accogliere e gestire questa proposta e, infine, l’Università degli studi di Bari, con cui il Comune ha stipulato una convenzione, che ha messo a nostra disposizione professionalità di altissimo livello, capaci di coinvolgere i dipendenti in un percorso che parte innanzitutto dalla conoscenza di queste tematiche per poi offrire loro gli strumenti per supportare i cittadini, nei servizi e nei diritti. I prossimi dipendenti ad essere interessati da questa formazione saranno le assistenti sociali, i dipendenti degli uffici demografici e gli operatori dell’Ufficio relazioni con il pubblico. È stata data precedenza ai dipendenti che hanno maggiore frequenza di contatti con il pubblico e che in qualche modo, questo vale soprattutto per gli insegnanti, partecipano al percorso educativo dei cittadini del futuro”.

 “Questo percorso - ha dichiarato il prof. Alessandro Taurino, responsabile scientifico del progetto formativo - ha l’obiettivo di decostruire stereotipi e pregiudizi nell’ottica del superamento delle discriminazioni basate sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale nei contesti lavorativi, promuovendo il benessere e i diritti delle persone LGBTQI nei luoghi di lavoro e a livello sociale e culturale. Sono molto contento della grande sensibilità istituzionale dimostrata dal Comune di Bari su queste tematiche. Grazie a questa progettualità è stato possibile individuare, per questa prima annualità, target definiti di dipendenti (forze dell’ordine, insegnanti dei nidi e scuole dell’infanzia, assistenti sociali e personale educativo, addetti/e URP e servizi demografici) a cui rivolgere la formazione e i suoi contenuti sulla base della specifica figura o identità professionale coinvolta. Nel complesso, ogni percorso formativo consta di 24 ore di formazione, suddivisa in 6 moduli. Nello specifico il corso parte dall’offrire strumenti teorico-applicativi e conoscenze di base circa i costrutti cui è necessario fare riferimento per l’analisi delle dimensioni costitutive dell’identità sessualmente connotata. Successivamente, una parte della formazione è legata all’acquisizione di conoscenze e competenze per la decostruzione dei processi di omofobia e transfobia che potrebbero interessare e coinvolgere tutti i settori target a cui è rivolta la formazione”.

“Il Tavolo tecnico LGBTQI - ha concluso Pasqua Manfredi del Tavolo tecnico - è composto dalle associazioni che svolgono sul territorio cittadino attività e iniziative dirette alla lotta e alla prevenzione dei fenomeni omo-bi-transfobici, nonché azioni per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, per il pieno riconoscimento dei diritti umani e civili per tutti e tutte. Con questo spirito, abbiamo chiesto al Comune di Bari di affiancarci nel nostro intento, partendo dall’analisi e messa in discussione innanzitutto della stessa struttura amministrativa, rilevando le ipotesi di discriminazione sul posto di lavoro per orientamento sessuale e identità di genere, per poter poi avere come effetto conseguente l’eliminazione delle discriminazioni per tutta la città. La buona prassi che il Comune ha deciso di applicare sta già trovando favorevole accoglienza tra i dipendenti, sia per l’attualità dei temi trattati, sia per l’esigenza di approfondire problematiche finora sottaciute, o negate nei casi peggiori, ma quanto mai necessarie da conoscere in una società che voglia davvero essere inclusiva di tutte le diversità. Il nostro prossimo passo sarà presentare la buona prassi, prima esperienza in Italia, anche agli altri Comuni della Città metropolitana, alla rete READY, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, di cui il Comune di Bari fa parte già da diversi anni, nonché dei Comuni Anci”.



loading...