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Al cineporto e all'ateneo di Bari tre giorni di dibattito su 'archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità'

L’obiettivo dei tre giorni è di favorire l’incontro tra ricerca accademica, formazione universitaria e saperi e professioni legati alla filiera dell’audiovisivo

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 11/04/2017 da Redazione

“Reale, virtuale e immaginario. Archivi culturali audiovisivi al tempo della mobilità”, è il tema della tre giorni che, a partire da mercoledì 12 aprile, si terrà tra il Cineporto di Bari e il Palazzo Ateneo dell’Università “Aldo Moro” di Bari. L’obiettivo dei tre giorni è di favorire l’incontro tra ricerca accademica, formazione universitaria e saperi e professioni legati alla filiera dell’audiovisivo.

Le tre giornate della rassegna saranno dedicate ai seguenti temi: archivi culturali e multimediali, archivi transmediterranei, nuove professionalità della pre- e post- produzione degli audiovisivi, traduzione e accessibilità.

 “Un’occasione come questa non poteva sfuggire all’attenzione di Apulia Film Commission che, attraverso il suo Centro Studi, la sostiene e la promuove – commenta Maurizio Sciarra, presidente di Apulia Film Commission. L’industria dell’audiovisivo di cui AFC è uno dei terminali pugliesi, ha bisogno di riflessione ed elaborazione di senso, altrimenti si limita solo a smistare risorse sul nostro territorio”. “Gli archivi – prosegue Sciarra – possono essere fonte di ispirazione oltre che di conoscenza e creazione della storia. Le nuove frontiere della traduzione, che spostano il limite fisiologico della fruibilità delle opere, la multimedialità intesa come reale commistione di performance, modi di ripresa e diffusione su canali diversi delle opere così create, sono temi che generano senso e stimolano riflessioni alte e complesse”. “Questa, quindi, è una delle funzioni del Centro Studi che AFC vuole al suo fianco per tentare di interpretare le nuove tendenze della comunicazione e meglio adeguare la propria azione collegandosi a realtà territoriali di studi, ricerche e formazione di nuove professionalità, come accade in questo progetto ideato in collaborazione con docenti del Dipartimento di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari – conclude Sciarra –, in un futuro che ci pone nuovi problemi sui codici comunicativi, ma anche nuove interessanti sfide per divenire sempre più fattore di coesione sociale e lettura critica della realtà che ci circonda”.

 

 

La prima giornata, che si terrà mercoledì 12 al Cineporto di Bari a partire dalle 9, è incentrata sugli “Archivi transmediterranei”. Filippo Silvestri (Università Aldo Moro di Bari) affronterà il tema “Sul problema del viaggio tra nomadismo migratorio e logiche internautiche”, mentre Maria Coletti (Cineteca nazionale) su “Progettare, creare, gestire, implementare un archivio cinematografico. Il caso “Cinema afrodiscendente. Filmakers of African Discent in Italian Cinema”.

 Il secondo intervento sarà impreziosito dalla partecipazione di due artisti: il regista Dagmawi Ymer e il musicista-attore Badara Seck, che offriranno attraverso contributi audiovisivi un ulteriore sguardo transculturale tra immagini, transmedialità, voce e performance. Badara Seck sarà anche protagonista in un seminario dal titolo "Sud chiama Sud: comunicazione e musica", presso la sede di Scienze della Comunicazione, ore 15,30, aula “Don Tonino Bello”, via Crisanzio 42. L’apertura è affidata ad Apulia Film Commission: Daniele Basilio introdurrà il pubblico ad alcuni dei processi riguardanti la filiera dell’audiovisivo in Puglia e alle nuove professionalità richieste dall’industria audiovisiva al tempo del web. Nella seconda giornata, prevista per giovedì 27 dalle 9.30 nel Salone degli Affreschi dell’Ateneo di Bari, si affronterà il tema “Traduzione è Accessibilità”. L’argomento s’inserisce all’interno del progetto di ricerca “Traduzione Audiovisiva, Saperi Interdisciplinari e Nuove Professionalità” (finanziato dalla Regione Puglia attraverso il programma “Future in Research”). In linea con il crescente interesse europeo per la tematica dell’accessibilità e della traduzione audiovisiva la giornata, che si avvale del contributo di studiosi dell’Università di Macerata, Pisa, Ca’ Foscari, Università degli Studi Internazionali di Roma e Università Autonoma di Barcellona, farà il punto sullo stato dell’arte della traduzione audiovisiva in Italia e in Europa, sulle nuove frontiere tecnologiche nel campo della sottotitolazione per sordi e dell’audiodescrizione per ciechi e ipovedenti e sulla Lingua Italiana dei Segni. I lavori prevedono la presenza e il coinvolgimento dell’Ente Nazionale Sordi e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Saranno presenti in sala, per tutta la durata della giornata, due interpreti ANIOS della Lingua Italiana dei Segni. La terza giornata, che propone un focus sugli “Archivi multimediali”, ovvero sulle modalità e dinamiche che investono l’archiviazione, il reperimento e la diffusione di contenuti audiovisivi su base found footage, è in corso di definizione.



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