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Bari, la nuova scuola 'Anna Frank' nascerà su un'area di proprietà privata: comune procede all'esproprio

Si tratta dell'area situata tra le vie Gennaro Guevara e Saverio Lioce, fronteggiante all'I.C. Zingarelli e in adiacenza all'autosilo Poggiofranco

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 10/08/2018 da Redazione

In relazione alla realizzazione della nuova scuola "Anna Frank" a Poggiofranco, la giunta comunale ha approvato una delibera di indirizzo in cui si incaricano gli uffici competenti di procedere all'acquisizione di un'area situata tra le vie Gennaro Guevara e Saverio Lioce, fronteggiante all'I.C. Zingarelli e in adiacenza all'autosilo Poggiofranco, al fine di allocarvi il nuovo edificio scolastico. Questa delibera fa seguito ad una precedente - datata 28 giugno 2018 - con la quale l'amministrazione candidava l'intervento di costruzione della nuova "Anna Frank" all'avviso della Regione Puglia per la formazione del piano regionale triennale di edilizia scolastica, approvando nel contempo il primo livello di progettazione costituito da uno studio di fattibilità tecnico-economico.

"Gli uffici - dichiara l'assessore Giuseppe Galasso, proponente la delibera di giunta - hanno sviluppato una serie di considerazioni sulla convenienza di costruire la nuova scuola nel sito in cui sorge la vecchia, valutando i disagi dell'utenza scolastica e, al contempo, i costi da sostenere per garantire la continuità didattica nel tempo necessario per realizzare il nuovo immobile. Dai calcoli sviluppati dai tecnici comunali risulta che per demolire e costruire la nuova scuola nell'attuale sito occorrerebbe esperire una ricerca di mercato per individuare gli spazi in cui ospitare studenti e docenti - oltre 600 - per circa un anno e mezzo/due, tempo stimato per la demolizione e costruzione del nuovo edificio, sostenendo i relativi costi di locazione unitamente a quelli del duplice trasloco da effettuarsi, per un costo totale di 883mila euro. Per questo abbiamo valutato l'ipotesi alternativa, ritenuta più conveniente, di procedere all'esproprio dell'area individuata, a poche decine di metri di distanza, che ha una destinazione urbanistica compatibile con le finalità dell'intervento, essendo destinata a servizi alla residenza”.



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