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Ritorno alle origini: i giovani, l’agricoltura e gli incentivi

Incentivi e sgravi contributivi

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 10/07/2018 da Teresa Salerno

Il mondo cambia e l’agricoltura con esso. Se qualche decennio fa il lavoro nel mondo dell’agricoltura era appannaggio delle classi sociali meno elevate e meno scolarizzate, oggi tutto cambia, grazie anche alle buone possibilità economiche che questo mondo apre.

Da una ricerca condotta da SWG emerge che sempre più giovani stanno ritornando all’agricoltura, si tratta però di un mondo completamente diverso da quello conosciuto fino a poco tempo fa.  Infatti, le nuove tecnologie e la meccanizzazione rendono questo lavoro meno faticoso dal punto di vista fisico. Le statistiche dicono che si dedicano a questo mondo soprattutto i giovani, provenienti dal Sud, ma non dalle campagne, bensì dalle città. Una sorta di rivoluzione e ritorno alle origini, alla natura, alla vita sana. Emerge che i nuovi agricoltori hanno condotto studi che nella maggior parte dei casi sono adeguati alle nuove tecniche di coltivazione e quindi si tratta di agronomi, laureati in materie scientifiche attinenti al mondo dell’agricoltura.

Gli incentivi per i giovani agricoltori

A spingere i giovani verso questo mondo sono anche gli incentivi per l’agricoltura, ad esempio la legge di bilancio per il 2018 prevede l’esonero dei contributi per l’anno in corso. Questa misura prevede incentivi per i giovani in agricoltura:  fino al quarantesimo anno di età, se si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola, possono beneficiare dello sgravio contributivo per 3 anni. Dopo i primi 3 anni questo esonero viene trasformato in sconto pari al 66%. Le misure agevolative non finiscono qui perché per un giovane in agricoltura la prima esperienza può essere difficile, è quindi prevista la possibilità di affiancamento con un imprenditore agricolo che deve trasmettere competenze in cambio di una ripartizione degli utili. Inoltre viene istituito un fondo per i giovani agricoltori che aiuta a sostenere le spese.  Fondi sono istituiti anche dalle amministrazioni locali, quindi chi è interessato può rivolgersi allo Sportello Attività Produttive del luogo in cui si vuole insediare l’impresa per ricevere ulteriori informazioni.

Ovviamente iniziare un’impresa agricola comporta dei costi relativi all’acquisto/locazione di terreni agricoli, ma non solo. L’agricoltura richiede un notevole impegno per l’acquisto di attrezzature, in questo caso un possibile risparmio arriva dal noleggio di macchine agricole o dell’acquisto di mezzi usati, online troviamo diversi siti che offrono questi servizi ecco un esempio https://www.mascus.it/agricoltura,1,relevance,search.html 

Si tratta di mezzi specifici che magari vengono utilizzati una volta l’anno come una trebbiatrice, oppure dismessi da altre aziende, ma ancora in grado di svolgere bene il loro lavoro.

Nuove possibilità dalle attività collaterali

Il ritrovato amore dei giovani per l’agricoltura non è dovuto solo agli incentivi, ma anche alla possibilità di affiancare all’attività principale delle attività secondarie e quindi sfruttare casali o altri immobili per attività ricettive. In questo caso si parla di agriturismo. Sempre più numerose sono anche le aziende agricole che, sfruttando gli incentivi per i giovani in agricoltura, si occupano della trasformazione delle materie prime e quindi procedono alla preparazione di confetture, yogurt, alla lavorazione delle carni. Le aziende con attività collaterali nella maggior parte dei casi hanno anche la certificazione biologica e questo costituisce un elemento molto importante vista la sempre maggiore attenzione delle persone verso uno stile di vita sano.



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