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Edilizia green, le nanotecnologie pugliesi volano a New York

Per il nanofluido della TCT di Brindisi dal ‘Premio Sviluppo Sostenibile 2016’ ai progetti del Botanical Garden, Marriott ed Empire State Building di New York

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/12/2016 da Redazione

Da Brindisi a New York passando per Rimini: la TCT srl di Brindisi, operante nel campo delle nanotecnologie, è tra le imprese segnalate nell’ottava edizione del ‘Premio per lo Sviluppo Sostenibile - sezione Edilizia Green’ di Rimini per l’“efficacia dei risultati ambientali, contenuto innovativo, risultati economici e possibilità di diffusione” del rivoluzionario HTF COMPACT, il nano fluido che aumenta l’efficienza degli impianti termici industriali e civili, riducendone i consumi energetici.

L’ HTF (Heat Transfer Fluid) COMPACT è un nano fluido (una sospensione costituita da nanoparticelle grandi quanto molecole) che, aggiunto ai liquidi degli impianti termici, aumenta la capacità di scambiare il calore e l’efficienza nel trasferimento di quest’ultimo dalla caldaia alle utenze. E’ proprio per la rilevante riduzione dei consumi sia degli impianti di riscaldamento che di raffreddamento, che HTF COMPACT attraverso il distributore di TCT negli Stati Uniti D’America, Green Way Solutions Energy LLC con sede a New York, è stato già inserito in grandi impianti termici, tra cui quello del Botanical Garden, il parco botanico piu’ grande del mondo, presso gli uffici Linkedin dell’Empire State Building e presso l’Hotel Marriott in costruzione nella 32ma strada di New York.

Un nano fluido rivoluzionario nel settore delle nanotecnologie dei fluidi termovettori quello ottenuto e brevettato dalla TCT, sviluppato a seguito del progetto INNOVASOL – PON 02003233588246  “Sviluppo di tecnologie innovative nel campo del solare a concentrazione” per il quale l’azienda negli ultimi otto anni ha investito oltre 2 milioni di euro impegnando 12 ricercatori e tecnici della divisione Nanotech di TCT, in stretta collaborazione con l’Università del Salento e altri centri di ricerca nazionali.

HTF COMPACT, oltre che negli impianti termici civili ed industriali, potrà essere impiegato per il recupero del calore negli impianti a cogenerazione e per l’efficientamento energetico degli impianti geotermici e solari termici. Inoltre, è stato già adottato in quelli utilizzati per il raffreddamento degli energivori data center di importanti multinazionali del settore ICT, che necessitano del condizionamento dei locali h 24.

“Il riconoscimento ottenuto da TCT a Rimini e i primi accordi commerciali negli Stati Uniti D’ America - dichiara Corrado De Rinaldis Saponaro amministratore unico di TCT – ci inorgogliscono e ci danno la soddisfazione di vedere la nostra tecnologia apprezzata e impiegata in luoghi molto prestigiosi. Ora stiamo avviando un investimento di circa 4,5 milioni di euro per ampliare lo stabilimento produttivo e poter rispondere alla domanda di un mercato sempre più attento ai temi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Continueremo nelle attività di ricerca finalizzate allo sviluppo della Fluid Technology per incrementi dell’Energy Savings sempre più significativi”.

“Aggiungendo HTF COMPACT ai fluidi termovettori degli impianti termici - spiega Francesco Micali, responsabile tecnico e innovazione della divisione Nanotech di TCT – si ottiene una riduzione dei consumi e delle emissioni in atmosfera pari al 10% circa; questo vale sia per gli impianti di riscaldamento, grazie all’ottenimento di una maggiore conducibilità termica, che per quelli di raffreddamento dove il nostro nano fluido compensa gli effetti negativi del glicole sullo scambio termico riducendo i consumi delle pompe di calore”.

La TCT srl è nata nel 1983 a Brindisi, occupa 22 persone e opera da anni nel settore dell’energia e da 8 anni anche nel campo delle nanotecnologie. Con l’obiettivo di ampliare l’offerta di prodotti attraverso tecnologie innovative nei settori dei nuovi materiali e dell’efficienza energetica, collabora con centri di ricerca e università tra cui il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, Politecnico di Bari, CNR, ENEA, Distretto Tecnologico Nazionale per l’Energia (Di.T.N.E) e Distretto High Technology (DhiTech). 



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