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Mancata elezione del Corecom, la protesta di Assostampa Puglia: 'Calpestata la dignità dei colleghi coinvolti'

Il presidente Bepi Martellotta: 'Il presidente del Consiglio e tutti i capigruppo riportino ordine in una vicenda paradossale'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/10/2017 da Redazione

“Siamo partiti da un presidente uscente giudicato, a fasi alterne, incandidabile, ineleggibile  e poi eletto e siamo arrivati all’elezione dei tre componenti il Comitato di cui una, però, “sgradita” alle logiche della politica e per questo da estromettere. Quanto basta per affossare prima ancora che nasca, e a ben 7 mesi dalla scadenza del precedente, l’agibilità del Corecom, l’organismo che dovrebbe esercitare funzioni di garanzia e controllo sulle attività delle emittenti radiotelevisive,  possibilmente non in proroga perenne come, purtroppo, accaduto in Puglia”. Così Bepi Martellotta, presidente dell’Assostampa Puglia, sulla mancata elezione del Corecom.

“Assostampa Puglia – prosegue la nota - non può continuare ad assistere inerme al pasticcio che sta accadendo nel Consiglio regionale, da mesi avvitato sull’elezione dei nuovi componenti e martedì prossimo chiamato a proclamare i colleghi eletti dallo stesso Consiglio. Si paventa addirittura di annullare quella votazione, semplicemente perché non rispondente agli accordi tra maggioranza e opposizione.  Lungi dall’interferire nell’autonomia legislativa dei consiglieri regionali, ci chiediamo per quanto tempo ancora i nomi, la professionalità e la dignità dei colleghi coinvolti debbano essere calpestati ora con interpretazioni normative, ora con  artifici legislativi utili alle logiche del manuale Cencelli, ma non agli obiettivi stessi per cui il Corecom è costituito”.

 

“Ci riferiamo – continua il presidente dell’Assostampa - alle presunte incompatibilità sollevate in un caso per incarichi – tra l’altro non contrattualizzati e retribuiti – presso il Pd regionale, in modo da sancire l’esclusione dell’eletta. Ebbene, non solo tali incompatibilità, laddove esistenti, andavano risolte evidentemente prima dell’elezione suggellata dall’Aula, ma laddove sussistessero e fossero proibite dalla legge, il Consiglio dovrebbe annullare le elezioni di tutti i Corecom degli ultimi 17 anni, visto che diverse componenti il Comitato, nelle precedenti legislature, hanno svolto incarichi di comunicazione per autorevoli esponenti politici del centrodestra e centrosinistra o addirittura ricoperto ruoli dirigenziali nei partiti. La norma, invece, appare chiara sul punto (art. 4 ) e dovrebbe apparire tale anche a chi è chiamato a legiferare per nome e conto dei pugliesi”.

 

“Assostampa Puglia – conclude la nota - metterà a disposizione dei colleghi tutti i propri servizi legali, a tutela dei loro diritti lesi e della loro immagine, questa sì infangata da dichiarazioni pubbliche diffamanti e meritevoli di querele, ben più di quelle “temerarie” che spesso vengono agitate dai rappresentanti politici quando il diritto di cronaca si scontra con i loro interessi. Ma soprattutto, invita il presidente del Consiglio e tutti i capigruppo a riportare ordine in una vicenda paradossale, che dovrebbe essere incentrata sulla professionalità dei giornalisti chiamati a guidare il Comitato di controllo – come Assostampa aveva già sollecitato – non sulle loro presunte appartenenze politiche. Se di problema politico tra maggioranza e minoranza si tratta, che sia la Politica a risolverlo, individuando le soluzioni normative più consone nei tempi e nei modi opportuni, in modo da restituire quanto prima dignità ai colleghi eletti o candidati e agibilità al Comitato di controllo”.



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