Domenica, 21 Ottobre 2018 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Nardò, Emiliano visita il villaggio dell'accoglienza per lavoratori stagionali: 'Il modello della Puglia contro il caporalato'

Il villaggio rappresenta la prima esperienza tesa proprio a contrastare i fenomeni di caporalato

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/08/2018 da Redazione

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha effettuato Nardò, insieme al Sindaco Pippi Mellone e al vice prefetto di Lecce Guido Aprea, un sopralluogo nel villaggio d'accoglienza per lavoratori stagionali, realizzato a margine di Masseria Boncuri.  Si tratta di un modello innovativo di accoglienza di lavoratori agricoli realizzato dalla Regione Puglia e dal Comune di Nardò in collaborazione con la Prefettura di Lecce. Il villaggio si compone, infatti, di moduli abitativi con aria condizionata, infermeria, cucina, uffici e una tensostruttura per la somministrazione di pasti e rappresenta la prima esperienza di questo tipo, tesa proprio a contrastare i fenomeni di caporalato.

 

“Questo è il modello dell'accoglienza per i lavoratori in agricoltura italiani o di qualunque altra nazionalità che vengano nei territori pugliesi per lavorare - ha detto  il presidente Emiliano - abbiamo installato diversi villaggi, questo ovviamente è quello per ora più grande. In Capitanata ce ne sono due già funzionanti, l'Arena e Casa Sankara, altri due attendono i permessi urbanistici per essere costruiti. 

 

A Nardò i permessi li abbiamo ottenuti rapidamente grazie all’amministrazione comunale, che peraltro è stata la prima a fare l'ordinanza per vietare il lavoro nelle ore di maggiore insolazione: è la sensibilità quella che ha cambiato le sorti della battaglia e ci ha consentito sin dall'anno scorso di avere questo campo a disposizione. Qui ci sono Forze dell'ordine, polizia municipale, vigili urbani, Guardia di Finanza, ASL, e c’è un modo civile, anche di anagrafare le persone, perché per entrare bisogna dare il nome e il cognome, e non essere clandestini, avere un contratto di lavoro e quando la polizia vuole controllare dove va una persona, sa da dove il lavoratore esce e dove arriva. Tutto questo è di fondamentale importanza. 

 

Questa formula la Regione Puglia se l'è inventata due anni e mezzo fa. Naturalmente non è nella nostra specifica competenza, quindi abbiamo preso dei soldi del contribuente pugliese e abbiamo aiutato le imprese, che avrebbero dovuto loro sistemare i propri lavoratori, perché se si chiama qualcuno a lavorare in campagna e non si sa dove farlo dormire e mangiare, non si può accettare che questo vada in un campo abusivo. Quindi le imprese avrebbero dovuto fare questo lavoro. Mi rendo conto però che in questa fase, i margini, sono ridotti per le imprese e abbiamo provveduto noi. Vorremmo con le imprese di tutta la Puglia costruire un sistema pubblico-privato, dove noi costruiamo questi villaggi ma poi man mano la gestione viene condivisa”. 

 

“Questo modello di accoglienza - ha detto Emiliano - che è già una realtà, vorrei che fosse conosciuto da tutta l'Italia e che non passasse l'idea che la Puglia fa dormire i propri lavoratori nelle rovine, nella sporcizia e lasciandoli in mano ai caporali. 

 

Questo passaggio in Capitanata è molto più difficile, è inutile nasconderlo, per diverse ragioni che abbiamo esaminato in questi giorni. Sono venuto qui a Nardò proprio per mostrare a tutta l'Italia e al mondo intero qual è il modello di accoglienza della Regione Puglia e per ringraziare ulteriormente la comunità di Nardò, perché senza la comunità, questo lavoro non avremmo mai potuto farlo. La collaborazione tra stato centrale, regioni e comuni è di fondamentale importanza”.

 



loading...

Speciale Bifest2018 RISULTATI, COMMENTI, NOTIZIE Live Tweet