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Salento, piccoli startupper crescono: creatività, impegno e business in tema di manualità e lettura

Gli studenti dell’istituto Ascanio Grandi hanno ideato e stanno dando vita all’impresa che prende il nome di “Emporio Ascanio”

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/04/2018 da Redazione

In questa storia i più piccoli hanno 13 anni mentre i più grandi ne hanno già 14. I piccoli frequentano la terza media presso l’ “Ascanio Grandi”, i grandi il primo superiore presso il “Galilei-Costa”, entrambe le scuole sono di Lecce. Cosa li accomuna? La creatività, l’impegno e la voglia di fare impresa, la voglia di Startup. I piccoli sono le studentesse e gli studenti dell’ “Ascanio Grandi” (coordinati dal docente Evandro Panico) che stanno partecipando al laboratorio di imprenditorialità giovanile denominato “Startup Garden”, un giardino di micro imprese promosso da una rete di 11 scuole medie del territorio insieme al “Galilei-Costa”, quest’ultimo e l’istituto comprensivo “Cosimo De Giorgi” di Lizzanello e Merine ne sono capofila.

I piccoli “geni” dell’Ascanio Grandi hanno ideato e stanno dando vita all’impresa che prende il nome di “Emporio Ascanio”, la quale ha due settori con due obiettivi diversi. Il primo, denominato “ArtiGeniale”, ha lo scopo di stimolare la manualità di tutti gli alunni della scuola, incentivandoli a produrre piccoli e grandi oggetti di artigianato. Il secondo, denominato “AskBook”, è un innovativo sistema di prestito libri che ha lo scopo di incoraggiare la lettura.

Entrambi i settori producono “economia” e non solo per i giovanissimi imprenditori della startup. Gli oggetti di artigianato prodotti da tutti gli studenti della scuola, infatti, saranno venduti presso un mercatino della scuola e, in futuro, anche on line, sul sito ufficiale dell’impresa. La maggior parte del ricavato andrà allo studente / artigiano che ha prodotto l’oggetto, mentre una quota inferiore andrà all’impresa. Anche AskBook produce un piccolo reddito in quanto chi prende in prestito un libro paga un euro per il servizio, di cui 50 centesimi sono destinati alla studentessa o studente che ha messo a disposizione il libro e un’altra parte va all’impresa.

Non solo, per entrambi i settori i ragazzi hanno pensato anche alla beneficienza, pertanto una piccola quota di ricavato, sia dalla vendita degli oggetti di artigianato che dal prestito dei libri, sarà destinata ad aiutare una buona causa. Tra quelle prese in considerazione, vi è anche quella condotta dalla rete sociale “SOLOxLORO” che si impegna per la realizzazione del Polo Pediatrico presso il Fazzi di Lecce.



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