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'Parole a scuola', duemila insegnanti partecipano ad una giornata formativa con la ministra Fedeli

L’evento, organizzato da Parole O_stili, ha fornito agli insegnanti italiani gli strumenti per educare alla cittadinanza digitale

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 09/02/2018 da Redazione

Le parole ostili (hate speech) hanno conseguenze nella vita reale: ne è convinto il 91,8% dei giovani italiani. A scattare la fotografia sulla consapevolezza dei rischi della Rete sono i dati rilevati da un approfondimento condotto nell'ambito del Rapporto Giovani. Al contempo però il 19,1% riconosce che l’hate speech sia una forma della comunicazione on line e non una espressione di reali sentimenti. Una contrapposizione che evidenzia come non tutti gli utenti della rete, giovani compresi, siano in grado di possedere le stesse competenze.

Su questa tema il Rapporto Giovani (indagine dell'Istituto Toniolo in collaborazione con Università Cattolica, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo), ha intervistato un campione di giovani tra i 18 e i 35 anni di 5 diversi Paesi europei – Italia, Francia, Spagna, Germania, Regno Unito. È da presupposti come queste che nasce l’esigenza di rispondere al bisogno di formazione e strutturazione di competenze digitali, partendo proprio dall’ambiente scolastico. Proprio il tema delle competenze digitali e dell'ostilità nei linguaggi è stato al centro di “Parole a scuola”, una giornata di formazione gratuita per docenti organizzata dall’ATS Parole O_Stili in collaborazione con il MIUR, che si è tenuta questa mattina, presso la sede milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

L’evento ha fornito agli insegnanti italiani gli strumenti per educare alla cittadinanza digitale e creare un nuovo percorso didattico che porti il Manifesto della comunicazione non ostile nelle classi d’Italia. Durante la giornata, infatti, l’Associazione Parole O_Stili consegnerà ai docenti oltre 100 schede didattiche, uno strumento operativo per affrontare i temi dell’educazione e della cittadinanza digitale attraverso i 10 principi del Manifesto, già adottato e diffuso dal MIUR nelle scuole italiane con l’avvio dell’anno scolastico in corso.

Presente all’evento la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli che ha illustrato alla platea d’insegnanti in modo più approfondito la ricerca “EU Kids Online per Parole O_Stili”. “La giornata di oggi – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli - è una finestra di approfondimento per sminare il campo dal discorso d’odio, dal cyberbullismo, dalla manipolazione del linguaggio che inquinano la vita democratica del Paese. È un’importante occasione di formazione sul tema delle competenze digitali e dell’ostilità nei linguaggi rivolta a circa 2.000 docenti di scuole di ogni ordine e grado provenienti da tutto il territorio nazionale. A loro consegniamo oltre 100 schede didattiche, uno strumento operativo per affrontare i temi dell’educazione e della cittadinanza digitale attraverso i 10 principi del Manifesto della comunicazione non ostile, già adottato e diffuso dal MIUR nelle scuole italiane con l’avvio dell’anno scolastico in corso. Sono risorse preziose a sostegno delle insegnanti e degli insegnanti, cui spetta il compito di guidare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita di cittadine e cittadini responsabili e consapevoli. L’educazione digitale delle nostre bambine e dei nostri bambini, delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi deve essere una delle nostre priorità".



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