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Poliba, i progetti di restauro su Locorotondo e sul Castello di Gallipoli premiati a Napoli e Ferrara

Le due tesi di laurea hanno ricevuto un riconoscimento nell'ambito del Premio ARCo giovani e Premio Internazionale di Restauro Architettonico

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 08/04/2019 da Redazione

I progetti di restauro contenuti nelle tesi di laurea in Architettura su Locorotondo e sul Castello di Gallipoli, che ha visto il coinvolgimento di dodici neo architetti del Poliba, hanno ottenuto ulteriori prestigiosi riconoscimenti a Napoli e Ferrara.

“Menzione Speciale” è stata attribuita infatti, alla tesi, “Locorotondo. Il centro antico”, in occasione del VIII° Convegno Nazionale, “I buoni interventi di restauro: conservazione, adeguamento, riuso”, tenutosi a Napoli (8-9 marzo), presso Palazzo Reale, nel corso del quale sono stati attribuiti i riconoscimenti del concorso, Premio ARCo giovani.

“Locorotondo. Il centro antico”. Questo lavoro di tesi focalizza l’attenzione sul centro antico di Locorotondo (BA) per elaborare linee-guida finalizzate alla redazione di un Piano di Recupero. Queste hanno lo scopo di orientare gli interventi sul costruito, caratterizzato da edifici con singolari coperture dette cummerse, cioè coperture a due falde con manto in chiancarelle che, concentrate qui in una composizione più unica che rara, costituiscono un patrimonio unico e irripetibile. Lo studio effettua una schedatura dei tipi edilizi ricorrenti e degli elementi architettonici caratterizzanti di cui vengono rilevate le principali forme di degrado e indicati gli interventi ritenuti più adeguati nel rispetto dei caratteri identitari del luogo. In applicazione delle linee-guida viene selezionato un isolato di cui vengono riconosciute innumerevoli criticità, per il quale viene messo a punto un progetto di restauro “pilota”. La proposta si estende ai punti di ‘contatto’ con la città moderna particolarmente problematici, i quali presentano scenari degradati e respingenti. In particolare, viene studiata l’area lungo il tratto nord dell’anello immediatamente a ridosso del centro antico, fra via Vittorio Veneto e via Cavour, che si conclude con uno spazio pubblico, denominato Piazza Mitrano, adiacente all’isolato campione. Il progetto attribuisce la funzione di parcheggio pubblico al piano interrato e di spazio di aggregazione articolato su terrazzamenti delimitati da muretti a secco, alla quota superiore, dove i dislivelli vengono superati da un sistema di risalita costituito da rampe, scale e cordonate.

Autori della tesi sono: Caterina Anelli,Giorgio Maria Bevilacqua, Annalisa Cascione,Serena Cellie,Antonio De Liddo, Roberta Quaranta.

Il premio ARCo, promosso dall'Associazione per il Recupero del Costruito (ARCo) è dedicato alle migliori tesi di laurea che abbiano approfondito con contributi nuovi ed originali i temi del restauro, del recupero e della valorizzazione del costruito storico, sia in forma di progetto che di ricerca analitica e/o teorica.

 

Finalista e riconoscimento in “Short List” è stata la tesi di laurea su “Il restauro del Castello di Gallipoli” premiata in occasione della 7° edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo”. Iniziativa riservata a tesi di laurea, dottorato, master post-laurea o specializzazione, tenutosi a Palazzo Tassoni Estense di Ferrara lo scorso 28 marzo.

 

“Il restauro del Castello di Gallipoli”. MAST (Musica-Arte-Storia) è un acronimo che richiama la proposta di riconversione d'uso del castello attraverso un progetto di restauro che, se da un lato conserva la materia antica rispettando i segni delle stratificazioni storiche, dall’altro sottolinea gli aspetti peculiari del monumento attraverso un allestimento museale capace di valorizzare gli interni delle torri e degli ambienti distribuiti attorno alla corte. Gli spazi sono messi in relazione reciproca grazie ad un itinerario di visita, affidato a un percorso fisicamente riconoscibile al quale è attribuito il compito di guidare l'utente alla scoperta di spazi pluristratificati. Il progetto intende rivitalizzare il complesso fortificato, facendo leva sulla cultura barocca che, con le sue molteplici espressioni artistiche, ha lasciato un'impronta significativa nella cultura di Gallipoli. Dunque, in continuità con la riconversione dell'uso del Rivellino che si intende ricongiungere fisicamente al castello, da cui era stato separato, e adattare a spazio ‘evenenziale’ all’aperto (destinato a proiezioni, spettacoli teatrali, musicali), si propone l’inserimento di un'Accademia di Musica Barocca che potrà essere accolta negli ambienti del secondo piano del castello di più recente realizzazione e dotati di una propria anatomia distributiva rispetto agli spazi museali. Ancora in continuità con la tradizione locale si propongono laboratori artigianali con finalità educativo-ricreative da collocare negli ambienti situati nel seminterrato del Mercato, edificio aggiunto in aderenza al castello e divenuto parte integrante del complesso fortificato, al fine di recuperare e far rivivere la tradizione legata alla lavorazione artistica della cartapesta.

Autrici della tesi: Valentina Bello, Mariangela Calabrese, Simona Cavallo, Daniela Cotugno, Simona Ferrante, Camilla Romanazzi. Relatrice di entrambe le tesi di laurea: prof. Rossella de Cadilhac, Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Poliba.

La settima edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico di Ferrara ha visto la partecipazione di oltre settanta candidati.



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