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'Mai più fascismi', sabato a Bari la mobilitazione straordinaria

L'iniziativa è promossa da Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Arci, Libera,Rete della Conoscenza, Link e Uds. Presidio alle ore 11 in Piazza Madonnella

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 08/02/2018 da Redazione

La recrudescenza nel Paese di fenomeni violenti e di istigazione all’odio razziale da parte di organizzazioni dichiaratamente neofasciste richiede una risposta democratica attraverso una mobilitazione straordinaria che è stata indetta per sabato 10 febbraio.

 I recenti episodi di cronaca, il più grave e preoccupante quello di Macerata, chiamano le forze democratiche del paese a reagire, a dare un segnale oltre che lanciare un appello alle istituzioni tutte: nasce da qui la campagna “Mai più fascismi”, promossa tra gli altri da Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Arci, Acli, Libera insieme a partiti e associazioni. Una raccolto firme che è un invito allo Stato a operare “perché manifesti pienamente la natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell'attuazione della Costituzione, e affinché si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo”.

 La campagna “Mai più fascismi” sarà presentata in Puglia a Bari in un’iniziativa promossa dal Coordinamento regionale antifascista – alla quale parteciperanno Cgil, Anpi, Arci, Libera, Rete della Conoscenza, Link e Uds – in un presidio/conferenza stampa che si terrà la mattina di sabato dalle ore 11 in Piazza Madonnella.

“Siamo molto preoccupati per il clima di impunità con cui aggregati neofascisti si richiamano a quelle idee violente e autoritarie – commenta Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia -, diffondendo il virus dell’intolleranza razziale, attraverso una propaganda populista che soffia sul fuoco degli egoismi, che alimenta discriminazioni e chiusure spesso verso i più deboli. Condizione favorita dalla mancanza di risposte al diffuso disagio sociale, e su troppe persone fanno presa e minano la fiducia verso le istituzioni. Il rialzare la testa di gruppi estremisti e neofascisti, protagonisti di azioni dimostrative ed episodi di intimidazione e violenza, forse con ritardo hanno determinato un allarme democratico”.

 È la ragione per cui la mobilitazione di sabato 10 febbraio in Puglia, solo la prima di una serie di iniziative, interesserà tutte le province: “Terremo aperte le nostre Camere del Lavoro Territoriali per discutere e confrontarci su questi temi, inoltre organizziamo presidi pubblici per la diffusione del manifesto appello e la raccolta delle firme della campagna Mai più fascismi”.



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