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L'Università del Salento ottiene 19 borse di studio finanziate dal Miur

Il rettore Vincenzo zara: 'Occasione reale ed importante a tanti giovani e validi talenti che quotidianamente lavorano nella nostra Università'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 05/01/2018 da Redazione

Nei giorni scorsi sono stati pubblicati i risultati del bando MIUR che finanzia borse di “Dottorato Innovativo con caratterizzazione industriale”. Si tratta di un programma che, prendendo spunto da linee guida europee, si pone gli obiettivi di internazionalizzare i dottorati italiani e di rafforzare i legami col settore industriale. Infatti, in questi percorsi, il dottorando è chiamato a svolgere un periodo di studio e ricerca di almeno sei mesi presso imprese che svolgano attività industriali dirette alla produzione di beni o di servizi, e un periodo di studio e ricerca di almeno sei mesi all’estero, per qualificare “in senso industriale ed internazionale” le proprie esperienze formative e di ricerca, con previsione di ricadute sia sul tessuto produttivo dei territori interessati dal programma, sia occupazionali, successive al conseguimento del dottorato.

L'Università del Salento ha presentato 30 domande, nell'ambito di 6 dottorati. Di queste, 19 sono state finanziate (63%), per un importo complessivo di circa un milione e mezzo di euro nell'arco di tre anni che va ad aggiungersi ai tre milioni di euro già destinati, dall'Ateneo e da altre fonti di finanziamento, ai corsi di dottorato organizzati dall’Università.

In particolare le nuove borse finanziate sono: 4 borse in Fisica e Nanoscienze, 4 borse in Ingegneria di materiali e delle strutture e nanotecnologie; 4 borse in Scienze e tecnologie biologiche ed ambientali; 3 borse in Ingegneria dei sistemi complessi; 3 borse in Nanotecnologie e una borsa in Human and sociale sciences

 

 “Il finanziamento appena ottenuto per i dottorati innovativi ci consentirà di offrire un’occasione reale ed importante a tanti giovani e validi talenti che quotidianamente lavorano nella nostra Università con entusiasmo e competenza, ma che poi sono spesso costretti a lasciare il nostro territorio per mancanza di concrete opportunità di crescita professionale e lavorativa – ha commentato il rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara. - Rappresenta, inoltre, un’ulteriore valutazione positiva della qualità dei percorsi formativi del nostro Ateneo e una conferma della forte interazione con le realtà produttive ed imprenditoriali oltre che con centri di ricerca internazionali.”



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