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Bari, il governo presenta il Reddito di inclusione: ecco lo strumento per aiutare le famiglie in difficoltà (VIDEO)

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: 'Necessario costruire grande rete nazionale di sostegno'. Emiliano: 'Questo strumento non regala soldi ma promuove le persone'

Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 04/12/2017 da Giuseppe Bellino

Per la prima volta nella storia l’Italia ha una misura che garantisce un sostegno economico alle famiglie in difficoltà. Il Reddito di inclusione (REI) , definito dal ministro del Lavoro Poletti “non soltanto una misura di contrasto alla povertà, ma un progetto per l’autonomia”, può essere richiesto a partire dal primo dicembre scorso. Il nuovo strumento messo in campo dal governo è stato presentato questa mattina in una tavola rotonda al Liceo scientifico ‘Salvemini’ di Bari.

“Il REI avvicina l’Italia all’Europa – 
ha spiegato il ministro Poletti -. Si tratta di una scelta importante che guarda alla necessità di costruire una grande rete nazionale di sostegno per la parte più debole della società. Per realizzare questo progetto siamo partiti con un dialogo stringente con regioni, comuni, organizzazioni e associazioni che si occupano di queste problematiche, affiancando esperienze territoriali come il ReD promosso dalla Regione Puglia. Adesso bisognerà monitorare con cura questa iniziativa, per questo motivo abbiamo stretto un accordo con INPS. In futuro cercheremo di collegare i nuclei familiari che usufruiscono del REI con il progetto Garanzia giovani, in modo tale da dare un futuro ai ragazzi presenti nelle famiglie in difficoltà”. 

Per ottenere il Reddito di Inclusione bisognerà avere un ISEE non superiore a seimila euro e un ISRE (ISEE diviso la scala di equivalenza) pari a massimo tremila euro. Ad accedere alla misura saranno i nuclei familiari con almeno un figlio minorenne, quelli con un figlio con disabilità (anche se maggiorenne), i nuclei con una donna in stato di gravidanza e infine le famiglie con un over 55 disoccupato. Si va da un minimo di 187 euro per un nucleo familiare composto da una sola persona fino al massimo di 485 euro per una famiglia formata da cinque componenti. I nuclei beneficiari potenziali del Rei sono circa 500mila, di cui 420mila con minori. Le risorse aggiuntive previste nella legge di bilancio cercheranno di estendere l’opportunità ad altre 200mila famiglie.

“Oggi parliamo di una misura che tende ad espellere dal contesto della povertà i soggetti che entrano in questo circuito – spiega il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Siamo riusciti a mettere in campo uno strumento contro la povertà, eravamo l’unico paese in Europa a non disporre di un'iniziativa simile. Come Regione abbiamo promosso il ReD, continueremo a lavorare facendo in modo che le due misure si completino. Questi strumenti non servono a regalare soldi ma a promuovere le persone”.

Secondo il sindaco di Bari, Antonio Decaro, “REI permette di tenere unita una comunità in questo periodo di crisi”. “Si tratta di un’azione che sosterrà il reddito dei nuclei familiari in difficoltà socio-economiche– continua il presidente ANCI -, mentre il ReD si occuperà delle persone che non hanno diritto alla misura promossa del governo. Spero che continueremo a finanziare i cosiddetti ‘Cantieri di cittadinanza’ e i tirocini formativi. Questi strumenti servono anche a professionalizzare i cittadini che hanno perso il lavoro o che non hanno mai lavorato”.  

 



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