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Bari, sei giornate per evitare il sesto fallimento

Un purgatorio troppo lungo per una piazza simile: sabato c’è il Verona

Pubblicato in Sport il 20/04/2017 da Teresa Salerno

Quanto sembrano lontani i tempi di Bonucci e Ranocchia, con in porta Gillet, a centrocampo Almiron e Donati con punta di diamante Barreto. Era il grande Bari di Ventura che, dopo un girone di andata da Europa League, si lasciò andare nel ritorno conquistando comunque la parte sinistra della classifica. L’anno successivo fu tremendo, con la retrocessione da ultima in classifica e lo scandalo scommesse che, fra gli altri, colpì anche Andrea Masiello: vice-capitano ed oggi colonna della miracolosa Atalanta di Gasperini.Con questa sono sei le stagioni che il Bari vive in Serie B, decisamente troppe per una piazza nobile come quella del capoluogo pugliese. Sei come le giornate mancanti da qui alla fine di un campionato comunque vada deludentissimo per i galletti, che solo grazie ad una cadetteria dalla qualità non eccelsa e con un livellamento verso il basso le permette di essere in pienissima lotta per accedere ai playoff e coltivare ancora i sogni di Serie A. Solamente un punto divide il Bari dall’ottava piazza, l’ultima utile per giocarsi l’accesso al massimo campionato, appena 4 dal quarto posto, posizionamento decisamente migliore per giocarsi buone chance di qualificazione durante le fasi finali.Il rendimento dei biancorossi nelle ultime cinque giornate è stato disastroso, con una sola vittoria casalinga e la devastante sconfitta patita a Trapani, ex ultimo in classifica, con un umiliante 4-0. Per la squadra di Colantuono sono ormai cinque le sconfitte consecutive fuori casa, segno evidente di come si faccia fatica a trovare la personalità giusta nell’affrontare i match lontani dalle mura amiche. Perché il San Nicola, nonostante l’ennesima annata negativa, resta decisamente un fattore per il Bari, con la curva piena e lo stadio sempre pronto a sostenere la propria squadra.

E pensare che dalla città pugliese sono passati giocatori ed allenatori che nulla c’entrano con la categoria: da Stellone a Colantuono, da Moras e Floro Flores sino a Brienza. Ecco, proprio l’infortunio pesantissimo di quest’ultimo ha portato sempre più a fondo i galletti: il giocatore ex Bologna ha rappresentato un fattore per l’undici titolare del tecnico ex Atalanta, decisamente fuori categoria per la B e capace di sbloccare quei match più ardui per i pugliesi, che con grandissima fatica arrivano al gol. Sono infatti fra i peggiori attacchi di tutto il campionato, al quale si contrappone una delle migliori difese.

Al San Nicola sabato pomeriggio arriva l’avversario peggiore che potesse capitare, il Verona del capocannoniere Pazzini. Anche gli scaligeri non se la passano meglio, dovevano dominare il campionato e si trovano invece secondi in classifica con sole due vittorie nelle ultime cinque. Il Bari però, proprio contro una grande, ha tirato fuori la miglior prestazione stagionale: è ormai passato oltre un mese, era la trasferta di un Benevento allora in grande spolvero e che fu superato con uno scoppiettante 3-4. Come illustra la grafica dedicata al match realizzata da Sports Bwin, il Bari gode dei favori del pronostico nonostante la serie negativa inanellata nelle ultime gare di campionato, il pareggio è quotato a 3.00, mentre la vittoria degli scaligeri a 3.10.

Per il Bari è uno degli ultimissimi treni per tornare dentro le prime otto del campionato, la zona playoff è distante solamente un punto ma nel prossimo turno non vi sono scontri diretti che consentirebbero di approfittare di un duplice ed utile stop. Il calendario non aiuta, il precedente stagionale nemmeno: 1-0 al Bentegodi

Servirà decisamente un altro Bari, prima che sia troppo tardi.



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