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Acquisizione Fc Bari, la procura ipotizza i reati di usura ed estorsione. Giancaspro: 'Accuse farneticanti'

L'indagine sarebbe partita da una denuncia dell'ex presidente Paparesta. Il patron del club: 'Esprimo sconcerto per come l’autore di tali incredibili accuse possa ancora godere di minima credibilità'

Pubblicato in Sport il 20/01/2018 da Redazione

La Procura di Bari indaga sull'acquisizione della società Fc Bari 1908 da parte dell’attuale presidente Cosmo Antonio Giancaspro. A quanto si apprende l’inchiesta della Guardia di finanza, coordinata dal pm Bruna Manganelli, è stata aperta circa un anno e mezzo fa sulla base di una denuncia dell’ex presidente del Bari Calcio Gianluca Paparesta. Nel fascicolo il pm ipotizza i reati di estorsione contrattuale e usura. 
I fatti su cui sono in corso gli accertamenti degli inquirenti baresi risalgono al primo semestre del 2016. Al centro dell’indagine ci sarebbero l’ingresso di Giancaspro in società come socio di minoranza, un accordo sottoscritto fra i due soci per il pagamento di debiti pregressi e la successiva ricapitalizzazione della società calcistica da parte di Giancaspro. Paparesta contesta in sostanza le modalità di trasformazione dei crediti di Giancaspro in capitale sociale. L'aumento di capitale, infatti, fu alla fine finanziato esclusivamente da Giancaspro, portando ad un ribaltamento societario e all’uscita di scena di Paparesta. 

Il presidente della Fc Bari 1908, Cosmo Giancaspro, ha risposto la notizia con una nota diffusa poco fa. Il patron ha espresso “sconcerto per come l’autore di tali incredibili accuse possa ancora godere di minima credibilità, nonostante le azioni di cui si è reso protagonista in qualità di azionista ed amministratore della società”.
“Lascia in particolare allibiti – continua Giancaspro - l’impudenza con cui lo stesso autore della denuncia abbia formulato accuse di gravi reati pur avendo, fin dai primi atti negoziali sottoscritti a dicembre 2015, ingannevolmente fornito dati ed elementi inesatti in ordine alla situazione della società, restando poi inadempiente a tutti gli obblighi assunti. Invero, quanto alle accuse di ‘usura’, l’Autorità Giudiziaria prenderà sicuramente atto che si tratta di farneticazioni, dal momento che nella specie si verte in tema di finanziamenti erogati da un azionista di minoranza a favore della società, senza la pattuizione di interessi ed addirittura senza l’indicazione del termine di restituzio- ne, a prescindere dalla loro intrinseca postergazione”.

 

“Anche per l’assurda accusa di ‘estorsione contrattuale’ – continua la nota - si è certi che essa non riceverà avallo alcuno dalla Autorità Giudiziaria, in quanto relativa ad una operazione di aumento di capitale ideata, voluta e deliberata dallo stesso azionista / amministratore che formula tali accuse, con il voto contrario dell’azionista accusato; né possono sussistere perplessità di sorta in ordine alla piena legittimità della uti- lizzazione dei crediti vantati a titolo di finanziamento socio per il versamento di quota parte del capitale sottoscritto in sede di aumento di capitale, tenuto conto dell’unanime opinione al riguardo manifestata da giurisprudenza e dottrina”.

Giancaspro ha rassicurato “tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Fc Bari 1908” sul suo fermo intendimento di “perseguire, da oggi con ancora maggiore forza e dedizione, tutti gli obiettivi di rafforzamento tecnico e societario cui è stata sempre ispirata ogni sua azione fin dal momento del suo insediamento alla guida del club”. 



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