Giovedì, 22 Giugno 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Fc Bari, Giancaspro presenta il nuovo San Nicola: 'Progetto da 150 milioni'. Frecciata al comune: 'Non sono un benefattore'

Il patron biancorosso chiede una delibera del consiglio comunale per approvare lo studio con i numeri presentati. Così si passerebbe alla presentazione di una progettazione preliminare

Pubblicato in Sport il 16/06/2017 da Giuseppe Bellino

“Non sono un benefattore. Non posso fare assistenzialismo e altri salti nel buio oltre a quello che ho già fatto. Ho già investito gran parte del mio esclusivo patrimonio personale in questa società, voglio mantenere i piedi per terra”. Così il presidente della Fc Bari 1908, Cosmo Giancaspro, che questo pomeriggio ha illustrato il progetto del nuovo stadio San Nicola. Il patron biancorosso ha spiegato di aver consegnato lo studio di fattibilità al comune di Bari e di aver già incontrato più volte il sindaco Antonio Decaro per analizzare la questione. Giancaspro però, prima di passare al progetto preliminare e incaricare i tecnici di mettere nero su bianco i dettagli dell’operazione, chiede un gesto concreto al comune di Bari: “Vorrei essere sicuro della buona riuscita dell’opera – spiega il presidente -. Basterebbe una delibera del consiglio comunale che approvasse lo studio con i numeri da noi presentati e la condizionasse alla presentazione di una progettazione preliminare. Questo mi darebbe la tranquillità di investire”. Adesso la palla passa all’amministrazione comunale, che dovrà rispondere alla richiesta della società biancorossa.

“La motivazione del mio investimento iniziale – spiega il patron biancorosso – è stata quella di creare una azienda dalle ceneri della vecchia A.S. Bari. Il primo passaggio fu il piano industriale con investimenti che si aggiravano intorno ai 100 milioni.  A breve non esisteranno più società di calcio tradizionali con il patron che tira fuori i soldi. Le società devono basarsi su un autofinanziamento e sulla capacità di creare reddito autonomamente.  Dopo i primi sei mesi tribolati della mia gestione – prosegue - ho incontrato il presidente della Lega B, Andrea Abodi, per la approfondire la questione stadio. Il presidente ha creduto in me e mi ha seguito in una serie di incontri successivi”.

“Nel 2009 il comune di Bari aveva dato il via libera ad una operazione che vedesse lo stadio e le aree limitrofe come ideali per realizzare una cittadella dello sport. Io vorrei trasformarla nella città del Bari calcio. Gran parte della delibera approvata dall’amministrazione comunale è stata riportata nel documento attuale. Questa delibera è stata recepita dalla giunta regionale che ha adottato una variante al piano urbanistico. Siamo così nella condizione eccezionale di poter utilizzare quanto già fatto dalle amministrazioni precedenti. Ritengo il patrimonio della Fc Bari – continua Giancaspro – molto simile a quello della Juventus, se calcoliamo il numero dei nostri tifosi sparsi tra le varie parti del mondo”.

 

I Partner

Giancaspro avrebbe scelto alcune società che avrebbero la funzione di accompagnarlo nella costruzione del nuovo stadio: lo studio legale Gattai di Milano si occuperebbe dei rapporti amministrativi con il comune di Bari, l’architetto Ottavio De Blasi invece avrebbe la funzione di dettare le linee guida del restyling.  Siemens sarà invece un fornitore di tecnologie.

Il progetto

Il nuovo stadio San Nicola avrebbe una capienza di 44mila posti, 14mila in meno rispetto agli attuali 58mila. L’avvicinamento delle tribune e la conseguente eliminazione della pista di atletica poterebbero alla creazione di 70 Sky Box. Nell'area della tribuna Est potrebbe prender vita un visit center in grado di ospitare piccole attività commerciali. Nell'ala Ovest dell'impianto sorgerebbero invece gli uffici amministrativi e gli spazi riservati ai media. 
L’investimento dovrebbe essere spaccato in tre tronconi: lo stadio, il centro sportivo e il centro medico. Al posto dell’antistadio sorgerebbe una struttura medica di eccellenza con un albergo annesso dedicato alle attività che si svolgono principalmente nel centro. Il modello da seguire è quello del ‘JMedical’, il centro sportivo nato nei pressi dello Juventus Stadium a Torino. “Si tratta di una operazione autofinanziabile e auto sostenibile – precisa Giancaspro -, questo progetto può essere realizzato anche se la costruzione del nuovo stadio non dovesse andare in porto”.

Il centro sportivo invece occuperà una superficie di 9,700 metri quadri e riunirà tutte le squadre giovanili, tranne la primavera che “sarà a stretto contatto con la prima squadra”. Un’altra zona della struttura ospiterà un palasport dove poter realizzare competizioni indoor (pallavolo o basket) e attività artistiche.


I costi

Il costo degli interventi dovrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro: “L analisi – prosegue il presidente - si basa su una media di spesa per stadi recentemente costruiti. Ad esempio lo Juventus Stadium è costato 122 milioni di euro. Ho stimato un importo massimo in ottica imprenditoriale”. Trenta milioni di euro sarebbe la cifra investita dagli investitori come capitale di rischio, il resto della somma rientrerebbe nel capitale di debito. 



loading...