Venerdì, 15 Dicembre 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bari, Decaro incontra i sindaci dell’area metropolitana per condividere lo schema sulle vaccinazioni obbligatorie

Il primo cittadino barese: 'Le scuole forniscano gli elenchi degli iscritti alle Asl e queste verifichino che i bambini vengano sottoposti alle vaccinazioni'

Pubblicato in Salute il 31/08/2017 da Redazione

Il sindaco Antonio Decaro, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci ASL Ba, ha convocato per lunedì 4 settembre a Palazzo di Città, l’organo di rappresentanza istituzionale della conferenza, composto da alcuni sindaci dei Comuni dell’area metropolitana di Bari, per condividere lo schema di protocollo tra Comuni e ASL relativo alle procedure delle vaccinazioni obbligatorie in vista dell’imminente avvio del nuovo anno scolastico.

All’incontro parteciperanno anche il direttore generale della ASL Ba, Vito Montanaro, e i rappresentanti dell’ufficio scolastico regionale.

Nei giorni scorsi il sindaco Decaro, in veste di presidente Anci, aveva avanzato la richiesta che fossero le ASL a farsi carico delle procedure di certificazione di cui le famiglie devono dotarsi a stretto giro per obbligo di legge, sgravando le famiglie e le istituzioni scolastiche da lungaggini burocratiche e procedurali.

“È necessario definire quanto prima una procedura standard - ha commentato Antonio Decaro -. Non può scaricarsi sulle spalle delle famiglie, il compito di raccogliere autocertificazioni e certificazioni che possono essere trasmesse telematicamente. Il protocollo che sottoporremo agli altri sindaci lunedì prossimo prevede, infatti, che le scuole forniscano gli elenchi degli iscritti alle Asl e che queste verifichino che i bambini vengano sottoposti alle vaccinazioni o in caso di parere contrario da parte del garante della privacy sulla condivisione degli elenchi, sarebbe direttamente la Asl ad inviare a casa le certificazioni relative allo stato di vaccinazione dei bambini. In questo modo, comunque si semplificherebbe la vita di tanti genitori e non si appesantisce il lavoro del personale scolastico. Questo modello di collaborazione istituzionale, che abbiamo già condiviso come Anci con i ministeri della Salute e dell'Istruzione e con la Conferenza delle Regioni, è stato già proposto in alcuni territori del nostro Paese, in maniera spontanea, anticipando le prescrizioni della legge”.



loading...