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ASL Bari, sei punti di primo intervento territoriali ridotti da H24 ad H12

Il direttore generale, Vito Montanaro: 'Una decisione improrogabile in base alla grave carenza di 27 medici'

Pubblicato in Salute il 30/06/2017 da Redazione

La ASL Bari ha programmato nelle more della riconversione totale dei Punti di Primo Intervento Territoriali a partire dal 1 Luglio 2017 la riduzione da H24 ad H12 dei Punti di Primo Intervento Territoriali nei Comuni di Conversano, Casamassima, Santeramo in Colle, Castellana Grotte, Rutigliano e Giovinazzo in considerazione della grave carenza di medici (27 medici) da adibire nel settore dell’emergenza urgenza a causa della quale si determina nell’attuale organizzazione un detrimento sulle postazioni MIKE che garantiscono la costante copertura sanitaria del territorio di appartenenza a fronte dell’attività svolta nei PPIT in cui si registra un basso numero di accessi giornalieri.  

 

“Nel dettaglio –  spiega il Direttore Generale Dottor Vito Montanaro - – la riduzione da H24 ad H12 dei Punti di Primo Intervento Territoriali non comporterà il venire meno dell’assistenza territoriale e primaria dato che nel Comune di Conversano, di Casamassima, di Santeramo in Colle, oltre la presenza H 12 del PPIT è garantita la presenza H 24 dell’ambulanza medicalizzata (in gergo Mike) che ha a bordo un medico e un infermiere professionale oltre ad un autista soccorritore. Nel Comune di Castellana Grotte e Giovinazzo oltre presenza H 12 del PPIT, è garantita la presenza H 24 dell’ambulanza non medicalizzata (in gergo India) che ha a bordo un infermiere, due soccorritori ed un autista, anch'egli soccorritore. Infine nel Comune di Rutigliano rileva la presenza H 12 del PPIT, ed una vicinanza dalla struttura ospedaliera di Triggiano pari a circa 10 Km”.

 

 “Si tratta di scelte sofferte – commenta il Direttore Generale– ma che si rendono necessarie per le oggettive condizioni di carenza di personale medico a cui si collega direttamente la sicurezza delle prestazioni sanitarie offerte e quindi la tutela dei pazienti”. 



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