Domenica, 30 Aprile 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

'Dammi il 5!', cinque supereroi insegnano la dieta corretta per i bambini baresi

Il progetto, realizzato grazie al supporto non condizionante di Menarini, prevede anche la realizzazione di uno speciale concorso tra le scuole primarie coinvolte

Pubblicato in Salute il 27/03/2017 da Redazione

Tutto pronto p “Dammi il 5!”, la campagna nazionale promossa da pediatri e nutrizionisti per insegnare ai bambini i principi di un’alimentazione sana.

Una serie di cartoni animati in cinque puntate, una guida per gli insegnanti, un libro di avventure per bambini, incontri formativi con le maestre nei 15 Comuni che hanno aderito al progetto patrocinandolo, un evento finale nei teatri, dedicato ai piccoli e ai loro genitori e uno speciale concorso tra scuole.

I protagonisti di tutte queste iniziative educazionali sono 5 super-eroi: Cric, Memo, Scudo, Alma e Luce, che rappresentano i colori della salute legati alla frutta e alla verdura: bianco; blu/viola; giallo/arancione, rosso e verde. Saranno loro ad aiutare i pediatri e i nutrizionisti ad insegnare ai bambini italiani l’importanza di una corretta alimentazione quotidiana. Sono questi gli obiettivi della campagna “Dammi il 5!”, ideata e realizzata da Mati Group con il contributo scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, la collaborazione della Società Italiana di Pediatria (SIP), della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e dell’Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica (ADI).

“Un bimbo italiano su tre è in sovrappeso - afferma il dott. Del Vecchio, consigliere nazionale SIP -. Sebbene si osservi una inversione di tendenza negli ultimi anni, il dato rimane ancora alto, soprattutto nelle regioni meridionali. Le cause dell’eccesso ponderale sono costituite dagli errori dietetici con un’alimentazione squilibrata e troppo ricca di grassi ed uno stile di vita non corretto basato su una diffusa sedentarietà che interessa attualmente il 16% dei giovanissimi. Sei su dieci passano troppo tempo davanti a TV e videogiochi. Si tratta, quindi, di educare i bambini fin dalle prime epoche di vita ad una corretta alimentazione e a condurre una sano stile di vita. Abbiamo perciò deciso di scendere in campo e sostenere questo innovativo progetto di prevenzione per evitare che i nostri bambini diventino giovani o adulti con patologie croniche”.

In questa settimana partirà il tour di Dammi il 5 con incontri nelle scuole di 15 Comuni in 5 diverse regioni, con l’interessamento non solo degli studenti delle scuole primarie, ma anche degli insegnanti e delle famiglie. Saranno tenute speciali lezioni di salute, distribuito materiale informativo e proiettate le cinque puntate dei cartoni animati con le avventure dei super-eroi della salute.

Il progetto, realizzato grazie al supporto non condizionante di Menarini, prevede anche la realizzazione di uno speciale concorso tra le scuole primarie coinvolte: “OSCAR di Dammi il 5!”. Tutte le classi si sfideranno nell’ideazione di nuove storie di avventure dei cinque super eroi, producendo elaborati che devono avere come protagonista un personaggio totalmente nuovo e inventato dai bambini. In ogni città sarà organizzato un evento finale, durante il quale i super eroi “in persona” consegneranno alla scuola vincitrice del concorso un premio, che sarà offerto da General Beverage, azienda specializzata nella distribuzione di acqua microfiltrata e di bevande sostenibili.

“La mission più importante e qualificante per il pediatra di famiglia è senz’altro la ‘prevenzione’ in diversi ambiti attinenti al bambino e a quella nutrizionale in particolare, alla luce del preoccupante aumento o persistere dei casi di sovrappeso ed obesità - aggiunge il dott. Praitano, consigliere regionale FIMP Puglia -. Tale impegno inizia sin dalla prima visita consigliando la corretta alimentazione alla nutrice e al neonato e continua in occasione dei periodici bilanci di salute; nel corso dei primi 2 anni il feeling pediatra-famiglia è ottimo ma ben sappiamo come con la socializzazione del bambino e l’aumento della sua autonomia portino al rischio concreto di disattendere quelle che sono le corrette indicazioni. Nella 2a e 3a infanzia il pediatra riveste un ruolo di vera e propria sentinella in campo nutrizionale, conscio del rischio sovrappeso/obesità in un bambino che a 3 anni pesi circa 20 kg tipico dei 6 ani di età (early adiposity rebound) ed inoltre che un bambino sovrappeso/obeso a 6 anni ha il 25% di rischio obesità da adulto e ben del 75% se si è sovrappeso/obesi a 9 anni. La previsione di un danno futuro legato ad una scorretta alimentazione non sempre viene percepita nella giusta maniera con la conseguenza che una percentuale variabile oramai tra i 30 e il 36% dei nostri bambini è in sovrappeso/obesità e quindi a rischio di essere vittima delle famigerate malattie del benessere (ipertensione, sindrome metabolica etc). Cosa si è fatto e cosa si potrà fare in futuro? Bisogna ammettere che l’azione di counseling limitata al binomio pediatra/famiglia non ha funzionato in termini di outcome a distanza come sperato per vari motivi, non ultimo la presenza di fattori eredo-familiari per obesità e scarsa adesione alle linee guida da parte di chi gestisce il bambino.



loading...

Speciale Bifest2017 RISULTATI, COMMENTI, NOTIZIE Live Tweet