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Foggia, il governatore Emiliano visita gli Ospedali Riuniti: 'Stiamo rivoluzionando e rilanciando la sanità'

Questa mattina è stato fatto il punto sui quattro item per la rifunzionalizzazione del Policlinico: l’urbanistica, gli immobili, la dotazione organica e l’Università

Pubblicato in Salute il 18/06/2018 da Redazione

“Siamo venuti a fare un altro passo in avanti verso la rivoluzione del Policlinico di Foggia”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina a Foggia alla presentazione dei risultati, da parte del Direttore Generale degli Ospedali Riuniti Vitangelo Dattoli, del Piano Strategico, rappresentati in occasione della Conferenza dei Servizi del 19 dicembre 2017.

“Si tratta – ha proseguito Emiliano – di risultati molto importanti. Stiamo intervenendo su tutti i fronti, a cominciare dalle questioni strutturali. Siamo ragionevolmente  ottimisti di mantenere la tabella di marcia. È chiaro che la presenza del Presidente della Regione serve a stimolare e a creare l’entusiasmo necessario”.

Questa mattina è stato fatto il punto sui quattro item per la rifunzionalizzazione degli “Ospedali Riuniti”: l’urbanistica, gli immobili, la dotazione organica e l’Università. Per ciò che attiene l’urbanistica, è già stato firmato il Protocollo tra il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria e il Sindaco del Comune di Foggia. Grazie a questa rideterminazione dell’area ospedaliera e delle vie di accesso e di penetrazione nasce un vero e proprio Policlinico, una Città nella Città, con ampi parcheggi, vaste aree pedonalizzate e un miglioramento complessivo dell’accoglienza dei pazienti e dei loro parenti e dei percorsi per l’attività ambulatoriale, per i ricoveri di elezione e per i ricoveri in regime d’urgenza (anche grazie alla realizzazione dell’eli-superficie).

Sul tema Immobili, a seguito della rappresentazione nel Piano Strategico del 19 dicembre 2017 dell’urgenza di intervenire per una necessaria riqualificazione, ma preliminarmente per la rimozione dei rischi sismici, la Regione ha autorizzato, a prescindere dall’iter del finanziamento (ex art. 20 e FESR), la progettazione del nuovo monoblocco (dopo la sua demolizione), dei plessi minori e del plesso D’Avanzo. Quest’ultimo, dopo l’accordo con la Asl di Foggia, diventa una grande struttura di offerta ambulatoriale e territoriale. Aumentati gli sforzi per completare in tempi brevi i lavori del Dipartimento di Emergenza Urgenza e della Maternità.

Per quanto riguarda le dotazioni organiche, le procedure di reclutamento più importanti sono state attivate: il concorso per circa 1.000 OSS (Operatori Socio Sanitari) per l’intero fabbisogno regionale, 9 concorsi di Direttore di Struttura Complessa, concorsi per tutte le specialità mediche, ma anche per tecnici di radiologia, laboratorio, ecc.. Di particolare rilievo l’accordo con la Provincia di Foggia che ha consentito di avviare l’assunzione di circa 70 unità ascrivibile alle categorie protette, di cui la metà laureati.

“Nel 2001 – ha spiegato il Presidente della Regione Puglia – senza una ragione specifica, l’Amministrazione regionale dell’epoca fece una legge per bloccare tutte le assunzioni in sanità. Purtroppo, da allora si sono susseguite delle leggi anche nazionali che hanno bloccato tutte le assunzioni, sulla fotografia del blocco del 2001. Oggi, abbiamo quindicimila dipendenti in meno rispetto all’Emilia Romagna, regione a parità di abitanti. Per superare questo vero e proprio muro, abbiamo dovuto fare un piano di riordino, ristrutturare molti ospedali ottimizzando meglio il personale, abbiamo dovuto superare i punti di primo intervento e trasformarli in punti 118 per emergenza/urgenza, abbiamo dovuto risparmiare su una spesa farmaceutica spaventosa e con i soldi così ricavati, stiamo facendo le assunzioni che ci autorizza, blocco per blocco, il Ministero dell’Economia e Finanza”.

Infine, per ciò che attiene il rapporto con l’Università, è stato approvato lo scorso aprile il 1° Protocollo Regione – Università in comune per le due Aziende Ospedaliero – Universitarie di Bari e di Foggia. Tale accordo, che mette in luce una serie di aspetti specifici, ha consentito alla Regione di valorizzare l’istanza delle due AOU e delle due Università – Facoltà di un finanziamento quindicennale per consolidare o recuperare le scuole di specializzazione che altrimenti sarebbero state chiuse con desertificazione dell’offerta specialistica e impossibilità a garantire i Lea nei prossimi anni.

“La Puglia – ha concluso Emiliano – è fatta di persone perbene che non si stancheranno di rivendicare i propri diritti a Roma, cercando di realizzare i propri obiettivi.  Il nuovo Governo sta lentamente cominciando a capire quanto sia difficile governare, ossia fare realmente le cose”.



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