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Policlinico di Bari, ecco il centro senologico multidisciplinare per la cura del carcinoma mammario

Il modello rende la qualità delle prestazioni e della vita delle pazienti al di sopra della media di una malata oncologica

Pubblicato in Salute il 11/05/2018 da Redazione

Il Policlinico di Bari può vantare un centro di senologia multidisciplinare, Breast Care Unit, altamente tecnologico grazie a nuovi macchinari super precisi e fortemente orientato al supporto umano per il valore aggiunto che rappresenta tutto il team di specialisti (sono 13 le unità che la compongono) che garantisce un alto livello di specializzazione delle cure dalla fase di screening alla gestione della riabilitazione psico-funzionale. Questo modello rende la qualità delle prestazioni e della vita delle pazienti al di sopra della media di una malata oncologica.

Per le pazienti pugliesi si tratta di una nuova opportunità di cura e assistenza che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da una équipe di specialisti dedicati, con le terapie più innovative e secondo i più alti standard europei, e curata nell’ambito dei cosiddetti Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). Professionisti altamente qualificati, tecnologia diagnostica avanzata, la particolare attenzione alla costruzione di percorsi dedicati per l’accoglienza della paziente nonché per la gestione delle pazienti orientati alla continuità, alla integrazione con il coinvolgimento dei medici di famiglia, alla completezza della presa in carico (step fortemente voluti dalla direzione strategica) fanno della Breast Care Unit del Policlinico un’articolazione specialistica a livello territoriale già pronta a dialogare e giocare un  ruolo di primo piano nel Breast Unit Network della “nascente” Rete Oncologica Pugliese “R.O.P.”.  

PUNTI DI FORZA – La Breast Care Unit del più grande polo ospedaliero pugliese, coordinata dalla professoressa Carmela Giardina, dirigente medico di Anatomia Patologica, abbraccia ben 13 unità operative Universitarie e Ospedaliere con le relative équipe (Anatomia Patologica, Anestesia e Rianimazione II, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Ginecologia e Ostetricia II, Genetica Medica, Medicina Fisica e Riabilitazione, Medicina Nucleare, Oncologia Medica, Psicologia e Neuropsicologia clinica,  Radiodiagnostica, Radiodiagnostica ad indirizzo Senologico,   Radioterapia), più i rappresentati di associazioni di volontariato che affiancano e supportano le donne nel post intervento.

Durante tutto il percorso assistenziale viene assicurata una ‘copertura’ super specialistica e umana dal team multidisciplinare anche con percorsi specifici: per esempio alle pazienti giovani in età fertile è assicurato un counseling per crioconservazione dei gameti mentre in caso di pazienti ad “alto rischio” per tumori eredo-familiari (sia mammari che ovarici) è assicurato un counseling genetico.

TECNOLOGIE UNICHE IN PUGLIA – Nell’ammodernamento delle tecnologie a disposizione delle pazienti, i medici della Breast Care Unit possono contare sull’ammodernamento  di un macchinario per l’analisi del linfonodo sentinella con metodo OSNA (One Step Nucleic acid Amplification), già presente a Bari dal 2012 (il vecchio RD201) ora sostituito con il più efficiente RD210.  Il polo medico barese sarà il primo ospedale pubblico in Italia ad utilizzarlo. I vantaggi della nuova tecnologia della UO Anatomia Patologica sono: più rapidità nei risultati, possibilità di valutare contemporaneamente un numero più elevato di campioni in circa 30 minuti formulando una risposta definitiva durante l’intervento chirurgico. L’importanza del metodo si misura nella migliore qualità del trattamento, in quanto la paziente viene sottoposta ad unico intervento chirurgico, ottimizza i costi e l’organizzazione della struttura, migliora l’impatto psicologico sui pazienti e riduce i tempi della lista d’attesa anche per altri pazienti afferenti alla struttura.

Presto saranno a disposizione dell’Unità Operativa di Radiodiagnostica ad indirizzo Senologico quattro mammografi con tomosintesi con workstation per la refertazione medica con possibilità di eseguire biopsie mammarie tomoguidate - tomobiopsy, software CAD specifico per l’identificazione di lesioni sospette e per il calcolo della densità mammaria e tre ecografi di fascia alta per la diagnosi precoce del carcinoma mammario. E’ anche di prossima acquisizione un nuovo sistema di biopsia mammaria con risonanza magnetica nucleare guidato. Queste nuove acquisizioni si aggiungeranno alla biopsia stereotassica (il cosiddetto Mammotome, una agobiopsia completamente controllata dal computer che consente un prelievo multiplo di tessuto mammario) e ad esami di risonanza magnetica della mammella per i quali attualmente i tempi di attesa sono inferiori a 15 giorni.

Il centro multidisciplinare barese può contare inoltre su un macchinario nuovo ad elevata precisione tecnologica, il ‘Monnalisa Touch’ (presente in Ginecologia ed Ostetricia II) per il trattamento dei sintomi della vaginite atrofica (possono insorgere nelle pazienti che effettuano terapie ormonali per il tumore mammario), il primo ad essere presente in Puglia e in una struttura pubblica (è in uso in alcuni noti centri italiani oncologici: Ospedale San Raffaele di Milano, IEO Istituto Europeo Oncologico, Gemelli Roma). Lo strumento viene utilizzato per migliorare lo stato della mucosa vaginale  attraverso procedure mini-invasive laser-assistite.

Sabato 12 maggio dalle 9.30 nell’aula magna De Benedictis (Scuola di Medicina all’interno del Policlinico) si svolgerà la presentazione della Breast Care Unit con interventi sul percorso assistenziale e multidisciplinare della donna con tumore al seno. Interverranno il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Bari Antonio Decaro, il commissario straordinario del Policlinico di Bari Giancarlo Ruscitti, il rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio, il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari Filippo Anelli e il presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo.

         



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