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Bari, alla Mater Dei Hospital impiantata un'innovativa bioprotesi aortica: intervento riuscito su una neomamma

E\' la prima volta che un intervento simile avviene in Puglia

Pubblicato in Salute il 06/04/2018 da Redazione

Impiantata, per la prima volta in Puglia, dall’Unità operativa di Cardiochirurgia dell’ospedale Mater Dei di Bari - il più grande ospedale privato accreditato da Servizio Sanitario Nazionale – su una giovane donna diventata mamma da circa un mese, la più moderna bioprotesi valvolare aortica esistente al mondo, nonché la più innovativa: più resistente e duratura rispetto alle precedenti, è realizzata con un tessuto pericardico detto “Resilia”, realizzato con tecnologie avanzate che ne permettono un’ottima conservazione ritardando la calcificazione.

Infatti, rispetto alle attuali protesi valvolari biologiche che hanno una durata di circa 15 anni, la bioprotesi si propone di avere una durata superiore ai 20 anni, per la  resistenza dei lembi valvolari alla calcificazione grazie ad un nuovo metodo di sterilizzazione e conservazione del tessuto pericardico usato (da cui il termine Resilia, ovvero resistente).

A poche settimane dal parto, l’equipe dell’Unità di Cardiochirurgia del Mater Dei Hospital di Bari, guidata dal Dott. Giampiero Esposito, ha effettuato un delicato intervento di sostituzione della valvola aortica malata, in minitoracotomia con incisione di 4 cm. e parziale minima apertura dello sterno, con esito positivo su una giovane donna di 37anni che ha scoperto la grave patologia cardiaca solo durante la gravidanza.

Una grande soddisfazione per tutta l’equipe del Mater Dei Hospital, di cui la cardiochirurgia rappresenta un’eccellenza della sanità pugliese, con un reparto che dispone di 34 posti letto in cardiologia e 12 in Unità di Terapia Intensiva Coronarica.

“Siamo i primi ad aver effettuato un intervento di questo tipo in Puglia e questo è uno dei nostri obiettivi di eccellenza, a garanzia di una Servizio Sanitario di qualità, accanto ai nostri pazienti. La mini invasività è una tecnica che applico da quasi 20 anni e che permette un più facile recupero del paziente con ricovero più breve e ritorno al lavoro più rapido”: queste le parole del dott. Esposito al termine dell’intervento che consentirà alla giovane mamma  di tornare alla sua quotidianità.



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