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L'oncologico di Bari si rafforza con il trasferimento di tre nuove unità. Emiliano: 'Eccellenza per la cura dei tumori' (VIDEO)

Il governatore pugliese: 'I viaggi della speranza potranno essere contenuti grazie a questa struttura moderna e di altissimo livello'

Pubblicato in Salute il 05/09/2017 da Redazione

“Stiamo potenziando il polo di eccellenza per la cura dei tumori. Sono molto orgoglioso della gente che è qui oggi con noi e ringrazio tutte le persone che liberamente si sono trasferite in questa struttura inseguendo un sogno e una speranza, pur con equilibri da ritrovare e in nome di un concetto di sanità pubblica da rafforzare, difendere e rispettare. Cominciammo un anno e mezzo fa in un’assemblea pubblica come questa e siamo andati avanti insieme, verificando minuto per minuto come stava andando e oggi, grazie a tutti, riprende con nuovo vigore e rinnovata energia un progetto che deve durare nel tempo e che ci porterà lontano”.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha così inteso presentare questa mattina all’Oncologico di Bari, le nuove unità operative che, operazione unica e complessa nella sua gestione, sono state trasferite da un struttura ospedaliera ad un’altra insieme al personale medico e paramedico, circa un centinaio, che liberamente ha deciso di seguire questo percorso. Nelle scorse settimane si è proceduto al trasferimento presso il “Giovanni Paolo II” e alla conseguente attivazione, delle unità di Anatomia patologica e Chirurgia toracica dell’Ospedale San Paolo, e dell’unità di Oncologia medica del Di Venere (con programmazione dell’attività chirurgica a partire dai primi giorni di settembre).

Gran parte delle strutture sanitarie dell'area metropolitana barese per la cura dei tumori dunque ora sono concentrate nell’Irccs di Bari, il cui piano di potenziamento andrà presto a regime.

“Il cammino di questo anno e mezzo di lavoro – ha continuato Emiliano - è stato un cammino estremamente complesso e importante che vorrei assumere come modello per altri ospedali. C’erano tutte le premesse per uno scontro epocale tra tutto e tutti, siamo riusciti invece ad evitarlo e questo non è merito di nessuno in particolare. È merito di tutti quanti noi. Abbiamo cominciato un percorso e abbiamo creato dei legami che peró ora vanno mantenuti e guardati con attenzione. Abbiamo necessità che le cose non si dissolvano nel tempo. Stiamo creando un punto di riferimento regionale per l’oncologia, una rete di eccellenza per assistere gli ammalati”. 

Per Emiliano infine “i viaggi della speranza potranno essere contenuti grazie a questa struttura moderna e di altissimo livello, con un alto tasso di umanizzazione. Il cittadino deve diventare il centro delle attività e del percorso di umanizzazione. L’IRCCS di Bari da oggi ricomincia la sua vita e riprende il suo cammino”.





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