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Sanità, tour in Salento di Emiliano: il governatore visita gli ospedali di Gallipoli, Martano e Lecce

Il presidente ha scoperto nuove eccellenze, ma ha verificato le criticità da risolvere e i progetti da portare a termine

Pubblicato in Politica il 29/05/2018 da Redazione

Eccellenze da scoprire, criticità da risolvere e progetti da portare a termine. Il mini-viaggio del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, affiancato dal Direttore Generale Asl Lecce Ottavio Narracci, è stata l’occasione per toccare con mano lo stato di avanzamento delle attività in agenda nella Sanità del Salento, un sistema complesso che sta cambiando pelle e punta a raggiungere un equilibrio più avanzato ed efficiente nel rapporto tra Ospedali e Territorio, con la specializzazione dei primi e il potenziamento capillare del secondo, al cui centro vi siano sempre più i bisogni del cittadino.

A partire dall’inaugurazione, nel primo pomeriggio, della nuova UFA dell’Ospedale di Gallipoli: un laboratorio destinato alla preparazione di farmaci antitumorali personalizzati e sicuri. L’Unità Farmaci Antiblastici rappresenta un servizio d’eccellenza, la cui attività è sottoposta a una certificazione periodica – ed è uno dei primi al Sud con queste caratteristiche – in grado di garantire il massimo di qualità e sicurezza con tre diversi livelli di controllo, finalizzati a verificare la qualità̀ degli ambienti di laboratorio da ogni punto di vista: fisico, chimico e microbiologico. Il laboratorio, 70 metri quadri di superficie al 7° piano della torre A del “Sacro Cuore”, è stato progettato e realizzato da Baxter in modo da assicurare una produzione secondo le migliori tecniche di fabbricazione e il rispetto dei parametri di sicurezza per gli ambienti, i pazienti e gli operatori.  La preparazione delle terapie oncologiche, difatti, deve essere effettuata in una struttura dedicata: centralizzata, chiusa, isolata, protetta, segnalata e monitorata.

Il Presidente Emiliano ha poi fatto visita al Poliambulatorio di Martano, una struttura nuova che sarà completamente a disposizione dell’utenza in autunno, dopo aver superato alcune difficoltà burocratiche (adeguamento del progetto alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco, con la presentazione di una nuova Scia propedeutica all’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi), anche legate alla necessità di potenziare la dotazione tecnologica.

Nella nuova ala sono già attivi l’Ufficio Igiene, l’Ufficio Vaccinazioni, il Servizio Veterinario e quello per la Sicurezza degli Alimenti (SIAN), la Commissione Invalidi civili, nonché gli ambulatori specialistici di Oculistica, Urologia, Neurologia, Reumatologia, Pneumologia e Centro Demenze e Deficit Cognitivi (CDCD).

Tra i nuovi servizi da completare e attivare spiccano la Radiodiagnostica (con mammografo, ora ospitato nella vecchia ala, e una nuova risonanza magnetica) e il nuovo Centro Dialisi (con il trasferimento da Calimera e l’aumento da 6 a 10 dei posti-rene). Il nuovo Poliambulatorio – disposto su quattro livelli per circa 4mila metri quadri complessivi – consentirà la concentrazione dell’offerta sanitaria e un notevole risparmio economico, giacché ospiterà tutti quei servizi in precedenza svolti in sedi sparse per il territorio e per le quali l’ASL paga l’affitto a soggetti privati.

Terza tappa a Lecce, per un nuovo sopralluogo nel Dipartimento Emergenza Accettazione (DEA) del “Vito Fazzi”, l’ospedale di nuova concezione che diventerà l’architrave della Sanità salentina nei prossimi anni. Il DEA, infatti, è un concentrato di innovazione e tecnologia da 330 posti letto, di cui 116 riservati alle degenze sub-intensive e intensive, capace di resistere ai terremoti e di produrre energia da fonti rinnovabili. Il Presidente già a febbraio aveva verificato lo stato dei lavori, visitando il piano terra e il primo piano dotato di 12 ultramoderne sale operatorie e area degenze, mentre oggi ha potuto rendersi conto che la conclusione dell’opera è ormai ravvicinata. Nei piani superiori, infatti, si stanno ultimando il Centro Cuore  (dotato di “Sala Ibrida” e due sale angiografiche di emodinamica interventistica) e l’Area cerebrale (con la Stroke-Unit) che, assieme al Trauma Center e alla chirurgia toracica e vascolare, completano il ventaglio di offerta sanitaria ad alta specializzazione e caratterizzano la qualificazione del DEA con le funzioni tipiche legate all’emergenza-urgenza.

Rispetto al sopralluogo di febbraio, i progressi sono tangibili. Si stanno realizzando nuovi locali, adiacenti al Blocco Operatorio, destinati al lavaggio ferri e sterilizzazione e si sta procedendo all’allestimento impiantistico dei nuovi locali per l’installazione della Risonanza Magnetica nella nuova configurazione. Già completate, invece, le opere (comprensive di forniture) riguardanti l’installazione della Camera Iperbarica, l’anello di Media Tensione per garantire la continuità dell’energia elettrica ai tre plessi (“Vito Fazzi”, Polo Oncologico e DEA), l’installazione dei quadri elettrici ed apparecchiature elettriche nelle cabine di trasformazione (DEA e Polo Tecnologico), l’impianto di illuminazione esterna e la rete di raccolta delle acque meteoriche. Completati anche i rivestimenti interni della Hall, della scala e degli spazi ristoro al 1° piano, così come gli impianti e locali tecnici dell’Unità Trattamento Aria (posti al 2° piano), gli impianti e i locali della Centrale Pompe di spinta dei fluidi (al piano -1). Dal punto di vista delle apparecchiature diagnostiche, sono state installate una TAC, due RX digitali e due RX analogiche nel reparto di Radiologia (piano terra). In corso di completamento, poi, la fornitura degli arredi di tutte le camere di degenza al 4° piano, la sistemazione delle aree esterne con il completamento della pavimentazione e la posa dell’asfalto sui percorsi della viabilità adiacente. Progressi evidenti che Emiliano ha molto apprezzato, così come per il Poliambulatorio di Martano, sottolineando che la ASL Lecce è riuscita a sbloccare progetti nati con una programmazione vecchia, rigenerandoli grazie ad una progettualità integrata: “Il nuovo DEA – ha detto Emiliano - sarà la struttura più avanzata della Puglia”.

Con la definizione, infine, degli ultimi dettagli tecnico-amministrativi, compresa la vicenda annosa delle riserve, il Rup del Dea, ingegner Carmelo Negro, ha chiuso anche la partita della consegna dell’opera. La “dead line” è ormai prossima ed è fissata a fine agosto, con l’attivazione del Dea prevista per la fine del 2018 o inizio 2019. 



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