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Regione Puglia, la Commissione affari istituzionali approva a maggioranza pdl di modifica del Corecom

Il testo riporta a 5 il numero dei componenti del Comitato, definendone composizione e durata in carica

Pubblicato in Politica il 18/10/2017 da Redazione

La VII commissione consiliare (Affari istituzionali) presieduta da Saverio Congedo ha approvato a maggioranza con 9 voti a favore e 2 contrari del Movimento 5 stelle, la proposta di legge di modifica al provvedimento di “Istituzione, organizzazione e funzionamento del comitato regionale per comunicazioni (Co.re.com.)”. La norma, che ha ottenuto il quorum richiesto dei 2/3 dei componenti, è passata con l’astensione del presidente. 
Il testo, sottoscritto dai consiglieri Campo, Pellegrino, De Leonardis, Zinni, Pendinelli, Marmo, Abaterusso e Zullo, riporta a 5 il numero dei componenti del Comitato, definendone composizione e durata in carica: “restano in carica cinque anni a decorrere dalla data di insediamento dell’intero Comitato, per un solo mandato, unico e non rinnovabile, ed esercitano le proprie funzioni fino all'insediamento del Comitato subentrante”.

Per adeguare la composizione del Comitato eletto nell’attuale Legislatura alle nuove disposizioni, una norma transitoria prevede l’integrazione di due componenti espressione delle minoranze, in prosecuzione del procedimento di elezione del Comitato. L’ampliamento a 5 non comporterà maggiori spese per il Consiglio regionale. 
Il provvedimento è stato illustrato dal primo firmatario, Paolo Campo, che ha motivato la proposta con la necessità di assicurare la rappresentanza delle minoranze che, così come stabilito dalla stessa AGICOM, “appare fondamentale in un organismo come il Corecom chiamato a svolgere una funzione di garanzia nel settore delle telecomunicazioni”. Favorevole anche Paolo Pellegrino (La Puglia con Emiliano), che l’ha definita una legge “onesta, utile a sanare il cortocircuito politico verificatosi in Consiglio”. Dello stesso parere il capogruppo di FI, Nino Marmo per il quale il provvedimento “mira a ristabilire un equilibrio all’interno di un comitato di garanzia che risponderà all’Autorità Garante e non al Consiglio”. 
Netta la contrarietà del Movimento 5 stelle: le due consigliere pentastellate Grazia Di Bari e Rosa Barone hanno giudicato “irrispettosa e lesiva dei diritti dei soggetti eletti la decisione di sospendere la procedura di rinnovo del Comitato, determinata unicamente dalla necessità di ricomporre gli accordi tra maggioranza di opposizione, in contraddizione con la legge stessa che stabilisce l’indipendenza dei componenti dalle forze politiche”. 



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