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Elezioni, Renzi a Bari per sostenere la squadra PD: 'In Puglia grande lavoro, noi unica alternativa'

Il segretario nazionale dem chiede alla Puglia uno scatto d’orgoglio: "Da qui parte l'operazione 'primo posto'"

Pubblicato in Politica il 16/02/2018 da Giuseppe Bellino

Parte da Bari l’operazione ‘Primo posto’ lanciata da Matteo Renzi. Il segretario del Partito democratico ha incontrato i candidati pugliesi all’Officina degli esordi di Bari. Presenti Marco Lacarra, Antonio Decaro, e Assuntela Messina. Pace fatta anche con Michele Emiliano, in prima fila accanto ai suoi compagni di partito. “Vorrei che il Pd diventasse il primo partito sia alla Camera che al Senato” ha dichiarato l’ex premier. “Abbiamo preso il paese con il Pil al -2% e lo abbiamo riportato al + 1,6% - continua Renzi -, abbiamo trasformato un paese diventato lo zimbello d’Europa portandolo ad una prospettiva nuova. Ora è il momento di guardare avanti. L’alternativa potrebbe essere un governo di Centrodestra o la paralisi. Parliamo di gente che non riesce a controllare i propri scontrini e urla contro i migranti ma dimostra che la visione di un paese chiuso equivale ad un paese più povero”.

Renzi affronta il tema migranti e attacca Berlusconi: “Qualche giorno fa ha detto che l’accordo di Dublino è un errore – ha continuato il segretario dem -, ero davanti alla TV e devo dire che ha convinto anche me. Peccato però che quell’accordo lo ha firmato lui nel 2003” e mostra un video del leader del centrodestra che parla di accoglienza e di totale apertura ai migranti in una intervista rilasciata nel 2011 ad una TV tunisina. “Io non mi vergogno di aver salvato tante vite nel 2015 – continua Renzi tra gli applausi dei presenti – quando durante gli sbarchi morivano tanti bambini. Il modo giusto per aiutare queste persone è mettere in piedi una rete di cooperazione europea che arrivi in Africa. Questa è la differenza tra chi, come noi, propone idee articolate, e chi gioca sugli slogan”. Renzi continua il suo discorso e si rivolge apertamente agli elettori della sinistra radicale: “Chi non voterà il Pd per scegliere l’altra parte della Sinistra aiuterà Salvini ad arrivare a Palazzo Chigi, chi voterà D’Alema manderà il leader della Lega al governo”.

C’è spazio anche per i 5 stelle: “Dopo che per anni ci hanno detto che siamo quelli disonesti, e io in 13 anni di attività politica non ho preso neanche un avviso di garanzia, non accetto che facciano le polemiche sui nostri solo perché pensano di essere depositari della purezza e dell’onestà. Perché chi vota M5s vota delle persone oneste e delle persone disoneste, delle persone capaci e altre incapaci, come in tutti gli altri partiti. Anzi forse un po’ più incapaci degli altri partiti”.

L’ex premier passa ai programmi per la prossima legislatura: “Dobbiamo allargare le misure che abbiamo messo in pratica, per esempio dando un aiuto sostanzioso a chi ha più di un figlio o estendendo il bonus di 80 euro alle partite iva e ai commercianti. Bisogna limitare i microreati che non vengono calcolati nelle statistiche ma che continuano a rendere insicura la vita dei cittadini”. C’è spazio anche per l’argomento scuola: “Sono riuscito a far arrabbiare tutti gli insegnanti del Sud Italia – ironizza Renzi -, ma adesso abbiamo 132mila insegnanti di ruolo in più. Alcuni sono fuori regione, è vero, ma potremmo richiamarli allargando le possibilità di tempo pieno al Sud. Con il denaro dell’edilizia scolastica dobbiamo costruire più aule per evitare il fenomeno delle classi pollaio”.

Infine il segretario del Pd si rivolge agli elettori: “Contattate le persone presenti nella vostra rubrica telefonica e discutete con loro, spiegate perché bisogna scegliere il Pd. Non cadete nella cultura dell’odio. Questa partita non dipende da me, ma da tutti noi”. 



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