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Co.re.com, il consigliere Borraccino: 'Siamo al teatro dell’assurdo, no all’aumento dei componenti'

Il presidente della Commissione Affari Generali e personale: 'I cittadini pretendono interventi efficaci e tempestivi sulle tante reali emergenze che li riguardano'

Pubblicato in Politica il 13/10/2017 da Redazione

“E’ davvero sconcertante dover leggere quotidianamente, sui giornali, una nuova puntata di quella che è ormai diventata una incredibile telenovela e cioè la nomina dei nuovi componenti del Co.re.com., organismo i cui vertici sono ormai scaduti da ben sette mesi. Il punto, però, è che questa ‘soap opera’ non è finzione e di certo non appassiona per niente i cittadini che, invece, pretendono dai loro rappresentanti in Consiglio regionale interventi efficaci e tempestivi sulle tante reali emergenze che li riguardano: dal lavoro alla sanità, dalla crisi economica ai servizi sociali, dalle emergenze ambientali alla lotta alla povertà e alle diseguaglianze sociali”. Così il consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale), si esprime sulla questione Co.Re.Com, che sta creando non poche proteste in consiglio regionale.
 
“Da mesi ormai – continua la dichiarazione - il Consiglio è paralizzato per una vile questione di poltrone, incapace di venir fuori da un’impasse che ormai ha davvero dell’incredibile.  Eppure la soluzione è chiara, limpida e trasparente, e noi di Sinistra Italiana la indichiamo dal mese di giugno: basta semplicemente applicare la legge del 2012 che ha ridotto a 3 il numero dei componenti di questo organismo e ha previsto una incompatibilità per chi ha già ricoperto l’incarico. La strada da percorrere per risolvere questa questione, quindi, è molto semplice: dichiarare l’incompatibilità del dott. Felice Blasi (professionista serio e capace, contro il quale non abbiamo assolutamente nulla di personale) in quanto già Presidente del Co.Re.Com. e proclamare eletti coloro che, nel corso del Consiglio regionale dello scorso 3 ottobre, hanno ottenuto più preferenze, come si può rilevare dal verbale della seduta assembleare”. 

“Ma invece di procedere seguendo la via maestra – prosegue Borraccino - apprendiamo dai giornali che l’intenzione sarebbe addirittura quella di presentare una proposta di legge da approvare nel giro di qualche giorno (quasi che i cittadini pugliesi non abbiano altri problemi da risolvere) per riportare il numero dei componenti del Co.Re.Com. a cinque. Insomma, un vero accordo di potere tra PD e Centrodestra per moltiplicare le poltrone, in spregio a ogni giusta esigenza di contenimento della spesa pubblica e di razionalizzazione degli incarichi di sotto-governo che avevano ispirato la norma del 2012 varata dal Governo Vendola e approvata anche con i voti del PD”.

“Trovo tutto questo inconcepibile – conclude il consigliere - e non mi capacito di come i miei colleghi consiglieri regionali non si rendano conto di quanto l’opinione pubblica regionale sia disgustata dinnanzi a questo spettacolo, e di quanto queste decisioni aumentino a dismisura il solco già profondissimo tra i cittadini, la politica e le istituzioni che rappresentiamo.  Annuncio, pertanto, già da oggi, la mia ferma contrarietà e quella di Sinistra Italiana rispetto a questa ipotesi, e aspetto che questa proposta di legge arrivi, per il prescritto parere in sede referente, al vaglio della II Commissione consiliare che ho l’onore di presiedere e che è competente in materia di Enti Regionali”.



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