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Puglia, consiglio regionale approva legge sul Lobbying. Emiliano: 'Se avrà successo la proporremo a livello nazionale'

La nuova legge è stata votata anche da una parte dell'opposizione

Pubblicato in Politica il 11/07/2017 da Redazione

“Questa legge cerca di costruire una casa di vetro e garantisce le persone perbene. Ed è significativo che sia stata prodotta dal Governo regionale e sostenuta dalla maggioranza. L’Esecutivo che fino ad oggi poteva parlare con chiunque, si impegna a dire chi incontra e perché”. Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha presentato in aula la Legge sul Lobbying, appena approvata dal Consiglio regionale. La legge disciplina l’attività di lobbying presso i decisori pubblici ed è una delle pietre miliari del programma dell’amministrazione Emiliano.
“Sono felice che la legge sia stata approvata con il voto anche di una parte dell’opposizione – ha detto Emiliano – che ha presentato emendamenti che abbiamo accolto. Ci siamo ritrovati sulla stessa concezione della Pubblica Amministrazione come fondata sull’articolo 97, cioè sul principio di imparzialità, nella sostanza e nella forma, considerando come estensione del principio di imparzialità quelli della trasparenza, della conoscibilità, della permeabilità”.
“I decisori politici – ha aggiunto - sono ben individuati dalla legge, sono delle persone il cui parere è particolarmente delicato, deve essere tutelato e in qualche modo controllato. È una norma, peraltro, che garantisce tutti noi che svolgiamo un ruolo pubblico. Per esempio, quando si riceve una richiesta di appuntamento, si può chiamare il registro e chiedere: “Questo signore che storia ha? Perché mi vuole incontrare?”. Quindi, evitare anche quegli infortuni che possono accadere a tutti gli uomini o le donne politiche che incontrano per errore un personaggio, che dopo qualche anno si rivela essere satana in persona, con tutte le conseguenze del caso. Tutto questo, ovviamente, ai cittadini interessa moltissimo”.

“L’apparato sanzionatorio – ha sottolineato il presidente - è debole, me ne rendo conto, né potevamo andare oltre le nostre prerogative legislative. Però, è una norma coerente anche con il principio di leale collaborazione e con il principio dell’onorabilità delle Istituzioni, che consente, comunque, a qualcuno di dire “Guardate che quel consigliere non l’ha mai rispettata quella legge”. Tutto questo, dal mio punto di vista, garantisce le persone perbene.
Questo è un Consiglio regionale di persone perbene che hanno anche bisogno, proprio per evitare quell’idea che il male si annidi sempre altrove, di dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, che ci sottoponiamo ad un controllo pubblico. La norma non è particolarmente difficile, perché consente alle nostre “segreterie” di creare questo elenco ed è particolarmente utile, lo dico chiaramente, per dissuadere tutti quelli che ci vogliono incontrarci per finalità non chiare”.

“Se questa norma verrà sperimentata con successo - ha concluso - il Consiglio regionale potrà decidere di promuovere un’iniziativa legislativa nazionale. Perché noi possiamo diventare la Regione della partecipazione e della legge sul lobbying e della trasparenza. Ringrazio la mia consigliera, l’onorevole De Simone, per il lavoro che ha svolto assieme ai suoi collaboratori, il Presidente della Commissione, che ha seguito i lavori con interesse e che ha consentito oggi a questo disegno di legge di approdare in Aula e tutti i consiglieri”.



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