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Donne in testa alle liste: la Boschi con Decaro difende le scelte di Renzi

E il candidato sindaco del centrosinistra annuncia: "Donne a capo delle Municipalizzate"

Pubblicato in Politica il 11/04/2014 da Gian Vito Cafaro
E' a Bari che le scelte renziane sulle liste guidate da donne per le Europee hanno lasciato il segno maggiore. Qui Renzi ha dovuto annunciare per interposta persona e a mezzo sms notturno a Michele Emiliano che non sarebbe stato più lui (il sindaco del capoluogo) il numero uno della lista del Partito democratico per il collegio meridionale alle elezioni Europee.
Ed è a Bari che Maria Elena Boschi, la ministra delle Riforme e le Pari Opportunità, difende senza indugio le scelte di Matteo Renzi.
"Sono cinque donne molto in gamba - dice la Boschi riferendosi alle cinque capilista (per il Sud ci sarà l'onorevole Picierno) ed è stata una scelta molto importante, non di marketing. Certo, la battaglia sarà dura perchè ci sono le preferenze", ha aggiunto la Boschi che non cita mai il caso Michele Emiliano ed evita il confronto con la stampa, pronta a sollecitare il ministro proprio sul fatto politico che ha visto coinvolto il sindaco di Bari, assente in piazza san Ferdinando al colloquio tra il ministro e Antonio Decaro candidato sindaco del centrosinistra nel capoluogo pugliese.
Il resto degli interventi della Boschi (sollecitata dai giovani del "Declub", gli attivisti del comitato elettorale di Decaro) riguardano in particolare riforme e ruolo delle donne.
"Di riforme si parla da trent'anni ed è ora di passare ai fatti. Ci saranno risparmi in termini di costi quando avremo uno stato più efficiente", dice la ministra fiorentino che poi lancia il guanto di sfida: "Questo governo si propone di mantenere gli impegni e qualcuno più grande di noi comincia a preoccuparsi sul serio. Le riforme costituzionali ci renderanno più credibili in Europa", spiega la Boschi.
Poi le donne: ed è un discorso, non incentrato su un vago concetto di parità di genere, ma su qualcosa di più essenziale. "La vera sfida è quello che riusciamo a fare per le donne, le politiche per le famiglie. Incentivare la realizzazione di asili nido, prevedere la paternità, aiutando anche i padri a stare a casa".
C'è ovviamente spazio anche per gli auspici, ovvero vedere le donne in prima linea non solo nella politica ma anche nelle aziende. Gli fa eco Antonio Decaro (promettendo di fare il sindaco con il contributo di tutti i baresi) che, oltre a ribadire l'idea di una giunta composta da almeno il 50% di donne, annuncia: "Vorrei vedere anche le donne a capo delle aziende municipalizzate".
C'è il tempo pure per divagare abbondantemente in piazza San Ferdinando. Antonio Stornaiolo detta i tempi delle domande (spronando la Boschi a citare classici versetti alla barese) poi arrivano gli inviti alla ministra a tornare a Bari.
Coglie l'occasione per farlo Decaro che da sindaco vorrebbe far visitare alla collega di partito il centro storico e la colonna della basilica di San Nicola, famosa per le visite delle donne in cerca di marito. Riferimento diretto per Maria Elena Boschi che sa come schivare anche l'imbarazzo: un semplice sorriso e poi va via. Auto privata, niente scorta e di corsa verso l'aeroporto. Provare a cambiare certi codici della politica Ë anche questo. I risultati? Si vedrà.