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Elezioni, l'appello di Emiliano: 'Votate Pd nel nome della Puglia. Renzi? Non deve dimettersi in caso di sconfitta'

Il governatore si rivolge agli elettori pugliesi: 'Una eventuale sconfitta del centrosinistra potrebbe indebolire il grande lavoro fatto in questi anni'

Pubblicato in Politica il 01/03/2018 da Giuseppe Bellino

Un appello al voto in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha deciso di rivolgersi agli elettori pugliesi durante la conferenza stampa di presentazione delle opere che saranno finanziate con i 113 milioni concessi dal Cipe nell’ambito del Piano Operativo delle infrastrutture. Sessanta milioni di euro serviranno a collegare la stazione di Brindisi con l’Aeroporto del Salento, con lo scalo che diventerà “un punto di riferimento per tutta la parte meridionale della Puglia”. In cantiere anche la realizzazione della Tangenziale est di San Severo, la stazione ferroviaria e il sottopassaggio nel quartiere Sant’Anna di Bari, la ‘camionabile’ che alleggerirà la pressione dei mezzi pesanti sulle strade del centro di Bari e infine gli interventi riguardanti la messa in sicurezza delle dighe pugliesi.

“Non tutti i finanziamenti sono disponibili – spiega Emiliano -, ci sono opere che hanno finanziamento zero perché è stato rinviato nel 2020. Mi auguro che in questa campagna elettorale qualcuno dica che i soldi ci sono, o che almeno allunghino i tempi della cantierizzazione”. 

Il governatore pugliese si è soffermato sulla campagna elettorale: “Chiedo a tutti i cittadini di votare il Pd nel nome della Puglia. Una eventuale sconfitta del centrosinistra potrebbe indebolire il grande lavoro fatto in questi anni. So che in questo momento votare Pd è difficile. Ricordo però che il partito non è soltanto Matteo Renzi, ma qualcosa di più grande”. Secondo Emiliano il segretario dem non dovrebbe dimettersi in caso di sconfitta: “Abbiamo fatto da poco le primarie, mi rendo conto che la verifica nel Pd il segretario l'ha passata e anche con grande successo, ha vinto col 70%. Quindi io non credo che la leadership del Pd possa essere messa in discussione da una questione numerica. I cittadini devono sapere che all’interno del Pd c’è una opposizione. Noi per esempio gli abbiamo reso difficilissima la vita sul referendum riguardante le trivellazioni petrolifere e su quello costituzionale, così come sulla buona scuola”.



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