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Dal virtuale al reale: tanti modi per vendere un’auto

Anche in tempi di crisi gli italiani non rinunciano a cambiare macchina

Pubblicato in Lifestyle il 18/05/2017 da Teresa Salerno

In un momento in cui sui mercati reali si incontrano tante difficoltà può essere il virtuale a venire in nostro soccorso. È più o meno quanto sta accadendo a tutti i comparti, non ultimo quello delle auto. 

Un mondo particolare, che ha visto una passare crisi dalla quale, lo possiamo dire, è riuscito ad emergere. I perché sono molteplici e di varia natura. Prima di tutto gli italiani sono da sempre molto legati al concetto di auto. Non soltanto da un punto di vista utilitaristico, ma anche come status simbol, immagine. Anche in tempi di crisi quindi non si è rinunciato a cambiare macchina.
Il secondo motivo è invece da ricercarsi interamente nelle nuove dinamiche della rete e nelle tante opportunità nate per offrire ulteriori strade agli utenti. Fattore che unito all’impellenza di metodi alternativi di vendita ha generato il fenomeno di cui stiamo per parlare: i compro auto usate.
Aziende che hanno trovato la loro naturale collocazione in una fascia intermedia del mercato, da intendersi come soluzione diversa rispetto a quelle già esistenti; quindi mediana, a metà strada.
Un tempo per vendere una macchina usata non ci erano troppe soluzioni: o meglio, le strade da seguire erano sostanzialmente due. Affidarsi ad un concessionario, optando quindi per una permuta (nel caso di acquisto di auto nuova) o di un conto vendita; oppure provare a venderla da soli, ad un privato, cercando di arrivare a dama tramite annunci da inserire sui vari siti e giornali, passaparola ecc…

Il mondo dei compro auto si è abbattuto in modo prepotente su questo mercato così impostato ormai da anni; una terza via che a giudicare dai numeri è stata piuttosto apprezzata da utenti di tutte le latitudini. Dal nord al sud Italia ormai la realtà dei compro auto in contanti si è consolidata.
Aziende che fungono da intermediari, nel senso che vanno ad acquistare direttamente dall’utente la sua vettura usata garantendogli una chiusura immediata della trattativa; e un pagamento in tempo reale. Come se si fosse ad un supermercato: si porta l’auto a far valutare, si riceve un’offerta dopo una analisi accurata da parte dei periti e si decide se venderla oppure no.
Niente più, quindi, lunghe trafile e perdite di tempo. Oggi si può vendere in pochi passaggi assecondando, ovviamente, le condizioni dell’acquirente; che vuol dire nel caso specifico andare a rinunciare a qualcosa rispetto al prezzo che si aveva in mente. Effettivamente questi intermediari spesso offrono cifre al di sotto del valore delle vettura.

Discorso comunque non troppo diversi rispetto a quanto accade con i concessionari ad esempio, che sul conto vendita vanno a prendere una percentuale andando quindi ad elidere la cifra che effettivamente entra nelle tasche dell'acquirente.
Un compromesso per evitare di perdere settimane e settimane (quando non mesi) dietro al tentativo disperato di vendere la propria vettura. 



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