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Il mondo dei prestiti: con o senza busta paga

I finanziamenti rivolti a famiglie e imprese sono in aumento su base annua di quasi il 2%

Pubblicato in Lifestyle il 11/04/2018 da Teresa Salerno

Un settore che continua la ascesa costante intrapresa ormai da tempo e che certifica, con un pizzico di ottimismo, che forse la parte più profonda della crisi potrebbe essere ormai alle spalle. Da sempre il mondo dei finanziamenti è una cartina tornasole dello stato di salute delle casse di un paese. E il fatto che si assista ad un incremento dei prestiti concessi dalle banche è un fattore indubbiamente positivo.
Gli ultimi dati in materia, presentati da una fonte autorevole quale la Banca di Italia, certificano che in linea generale i finanziamenti rivolti a famiglie e imprese sono in aumento su base annua di quasi il 2%. Si parla dell’anno 2017, preso a riferimento, rispetto al precedente 2016.
Quindi una crescita che è una continuazione di quanto era stato già registrato nei mesi precedenti. E si parla di un po’ tutte le tipologie di finanziamenti: da quelli tradizionali, che richiedono quindi la busta paga; ad altri che possono anche non prevederla.

Come si può leggere sul sito Finanzamia.com, esistono oggi sul mercato una serie di strumenti più facili da ottenere anche senza la busta paga; tipologie di prestito per le quali vengono richieste minori garanzie reddituali.

Il tutto per venire incontro alle esigenze dei consumatori in riferimento all’attuale condizione lavorativa in Italia: il posto fisso continua ad essere, per molti, un miraggio. Di conseguenza l’apertura da parte di soggetti eroganti credito a tutti quei cittadini che  svolgono lavori autonomi, con contratti atipici o irregolari, è più che mai un obbligo. Oltre che un modo per ampliare la platea alla quale rivolgersi visto che, come detto, questa schiera di lavoratori rappresenta ad oggi una larghissima fetta di popolazione. 

Per tutti questi lavoratori solitamente le banche agiscono richiedendo a garanzia la dichiarazione dei redditi o Modello Unico degli ultimi due o tre anni; o richiedono la presenza di un garante, quindi una persona che possa assumersi la responsabilità firmando il prestito in vece del soggetto che ne beneficerà (quasi sempre un familiare). 
Tornando alla crescita dei dati riferiti ai finanziamenti, anche in forme particolari, va segnalata la crescita di oltre il 5% riferita ai prestiti per arredare casa. La fonte è Compass e si parla di 7 miliardi di euro erogati nel 2017 per l’arredamento, soprattutto parlando di prodotti di innovazione come domotica e smart home. 



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