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La professoressa Tantillo tra le 100 esperte italiane contro gli stereotipi: 'Cresce la collaborazione tra uomini e donne'

La docente ordinaria del dipartimento di Medicina veterinaria dell'università di Bari: 'Il mondo scientifico sta uscendo dalla logica maschilista'

Pubblicato in Istruzione Donne il 12/10/2017 da Giuseppe Bellino

Una banca dati formata da 100 nomi e curriculum vitae di esperte nell’ambito delle Science, Technology, Engineering and Mathematics (STEM). È questo l’obiettivo dell’Osservaotrio di Pavia e dell’associazione Gi.U.Li.A., che hanno dato vita alla classifica nazionale delle 100 esperte contro gli stereotipi maschili. Il database si propone come strumento di ricerca di fonti femminili competenti per giornaliste e giornalisti, ma anche come risorsa di voci prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico.

Da oggi tra le 100 donne presenti in classifica c’è anche la professoressa Marilia Tantillo, docente ordinaria del dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari. “Raggiungere questo traguardo è una grande soddisfazione – spiega -, potrei definirlo come un brivido che non mi aspettavo. Entrare a far parte di un parterre così ampio e diversificato rappresenta un traguardo speciale. Apprezzo molto questa iniziativa che offre la possibilità all’universo accademico femminile di esprimersi ed avere più visibilità”.

La professoressa barese è responsabile scientifica di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali incentrati sul controllo igienico-sanitario degli alimenti: “Credo di essere stata selezionata per i progetti sulla presenza di  microrganismi patogeni in matrici alimentari che ho portato avanti con il mio team – continua la Tantillo -, da tempo cerchiamo di portare alla luce i rischi della salute umana determinati dagli alimenti che ingeriamo. Questa attenzione nei confronti del cibo ha segnato inevitabilmente la mia carriera ed ha un obiettivo: educare il consumatore a scegliere bene ciò che mangia perché una corretta alimentazione migliora la qualità della vita”.

Dopo la laurea in farmacia conseguita all’Università di Bari, la professoressa Tantillo si occupa di didattica e di ricerca in diverse università italiane e straniere: a Teramo, alla Cattolica del Sacro Cuore di Roma, a Tirana e all’ateneo della Bretagna occidentale, in Francia. Ma qual è la situazione negli ambienti di ricerca italiani? Il maschilismo continua a regnare o la situazione sta migliorando?  “Diciamo che gli stereotipi maschili non sono più così forti rispetto a quando ho cominciato a lavorare nelle aule universitarie – spiega la professoressa -. Si sta cambiando la mentalità: gli uomini sono più propensi a riconoscere determinate qualità delle colleghe donne. In passato questa situazione era inimmaginabile. C’è una maggiore collaborazione, credo che il mondo scientifico stia uscendo dalla logica maschilista. Tuttavia questo cambiamento non sta avvenendo in alcuni settori dove persiste ancora oggi la differenza tra uomo e donna”. 



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