Martedì, 17 Ottobre 2017 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

'Vin' a Trani', la città celebra il vino d'autore

I produttori di tutta l’Italia nella “capitale” del buon vivere. Enologia e giornalismo ai tempi della macchina per scrivere

Pubblicato in Enogastronomia il 22/02/2017 da Redazione

Esattamente come il buon vino che invecchia e con il tempo migliora. Così la manifestazione dedicata al vino nella città che con il vino si identifica da sempre. Torna, per il terzo anno consecutivo, “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, insieme la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

“Vin’ a Trani” si candida a diventare uno degli appuntamenti immancabili del panorama italiano e internazionale, grazie alla capacità di innovare il programma e mantenere la tradizione di selezionare esclusivamente prodotti di qualità. L’appuntamento, anzi il doppio appuntamento quest’anno, è per l’intera giornata di domenica 26 marzo. Per questa terza edizione, infatti, il caratteristico happening mondano dedicato alla degustazione e ai banchi di assaggio che si terrà a Palazzo San Giorgio, nel salotto buono della città, sarà preceduto da un appuntamento culturale di respiro nazionale.

All’interno del Polo Museale, nell’antico Palazzo Lodispoto che ospita il museo più grande d’Europa dedicato alla macchina per scrivere, le vecchie tastiere torneranno a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro.

In pratica, esattamente come succedeva un tempo in una redazione di un giornale prima dell’arrivo dei computer, del digitale e di internet, comporranno un “pezzo” nel quale consegneranno i loro pensieri sulla città di Trani e sul vino, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare. Il ticchettio delle macchine per scrivere e lo scenario mozzafiato renderanno il momento unico nel suo genere, addirittura irripetibile.

Sarà l’occasione per parlare di vino, con professionisti e semplici appassionati, ma anche per muoversi tra passato e presente, su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, non più solo un fenomeno di nicchia. Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

 

 

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

Per un’intera giornata il protagonista sarà il famoso “nettare degli dei”, come lo chiamavano gli antichi. E la scelta di Trani non è casuale. Si chiamavano “I Trani”, infatti, quelle botteghe della Milano “da bere” degli anni ’60 dove si poteva mangiare e stare in compagnia. “Scolando barbera”, cantava Giorgio Gaber in una sua famosa canzone chiamata proprio “Trani a go go”, ispirata ai momenti passati insieme ad artisti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Lino Banfi, e tanti altri.




loading...