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L'associazione #Nonunadimeno aderisce allo sciopero globale in programma l'8 marzo

I componenti dell'associazione: “Scenderemo per le strade di Bari con cortei assemblee nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali, nelle università, contro la violenza di genere e del genere"

Pubblicato in Donne il 28/02/2017 da Redazione

Un 8 marzo di lotta anche in Italia. Dopo la grande manifestazione del 26 novembre e l'immensa partecipazione ai tavoli tematici del 4 e 5 febbraio, la rete Non Una Di Meno aderisce allo sciopero globale in occasione della Giornata internazionale della donna insieme ad altri 40 Paesi nel mondo. 
Lo sciopero e le iniziative programmate per la giornata dell’8 marzo in tutta Italia saranno presentate giovedì 2 marzo con una conferenza stampa in contemporanea nelle varie realtà territoriali. A Bari l’appuntamento è per le ore 11.30 presso piazza del Risorgimento, nel cuore del quartiere Libertà.
L’8 marzo tornerà a essere un momento di mobilitazione femminista attraverso lo strumento dello sciopero generale, indetto ad oggi dalle sigle sindacali: Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc Cgil, per garantire un’astensione reale dal lavoro produttivo e riproduttivo e il coinvolgimento delle donne dentro e fuori i luoghi i lavoro. 
Non Una Di Meno, che continua a lavorare ad un piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, ha indicato 8 punti per l’8 marzo, per ribadire, anche attraverso lo sciopero, il rifiuto della violenza in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. 
“Scenderemo per le strade di Bari con cortei – si legge in una nota - assemblee nelle piazze, nelle scuole, negli ospedali, nelle università, contro la violenza di genere e del genere, contro la violenza medica ed ostetrica, la violenza del ricatto del lavoro e della precarietà, la violenza degli stereotipi e delle frontiere, per mostrare con forza che la violenza maschile contro le donne è una questione strutturale alla società, che attraversa ogni luogo e che in ogni luogo va contrastata, poiché questo è possibile solo attraverso una trasformazione radicale della società”. 

Una prospettiva che ci ha portato a dedicare il corteo dell’8 marzo interamente al quartiere Libertà. Il corteo infatti partirà da piazza Garibaldi alle 18 e attraverserà tutto il quartiere concludendosi a piazza del Redentore. Sarà una protesta comunicativa: i suoi colori saranno il nero e il fucsia e il simbolo la matrioska di Non Una Di Meno. Scegliamo il quartiere Libertà come luogo simbolico, rappresentazione di come lo sfruttamento e la mancanza di diritti porti inevitabilmente all’inasprimento delle condizioni di vita, a tensioni sociali e ad abusi. Eppure è proprio da questo quartiere, da questo crogiolo di identità meticce e desideri di rinascita, che vogliamo rilanciare la nostra mobilitazione femminista. Perché è a partire dalla storia delle donne, dai loro percorsi di liberazione e autodeterminazione che è possibile immaginare un mondo altro, affinché il femminismo non sia più un tema specifico, ma diventi una lettura complessiva dell’esistente.