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Danza, musica e performance al Festival delle Donne e dei Saperi di Genere. Ecco come prenotarsi

Il programma di spettacoli si apre con la performance, a ingresso libero, con Ilaria Cangialosi e Angela Iurilli dal nome “Scalzati"

Pubblicato in Donne il 22/03/2017 da Redazione

Non solo laboratori, seminari e proiezioni, anche performace, danza, spettacoli e concerti all’interno del Festival delle Donne e dei Saperi di Genere, organizzato dal CISCuG Centro Interdipartimentale di Studi sulla Cultura di Genere e dal DISUM Dipartimento di Studi Umanistici di UniBA, con il sostegno di Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, della Fondazione Apulia Film Commission e del Teatro Pubblico Pugliese.

Il programma di spettacoli si apre con la performance, a ingresso libero, con Ilaria Cangialosi e Angela Iurilli – una produzione AnimALenta – dal nome “Scalzati” prevista lunedì 27 marzo, ore 16:30, presso l’Ex PalaPoste, un appuntamento che accompagna lo spettatore all’incontro di

Cinque storie, Cinque donne, Cinque stanze, vengono attraversate da due attrici che dichiaratamente entrano ed escono dai personaggi. Raccontano l’universo femminile con ironia, sarcasmo e tragicomicità. Le scarpe sono, in questo spettacolo, un filo conduttore necessario: vengono calzate per entrare nei panni di donne. Donne dal cuore infranto. Donne in vetrina. Donne nemiche delle donne. Donne furbe come la Ratita Presumida. Donne che tentano di ri-appropriarsi della dignità perduta. Donne private di gambe, occhi, orecchie ma che con forza difendono l’unica cosa che resta: la voce.

Venerdì 31 marzo, ore 20:30, al Nuovo Teatro Abeliano sarà il turno di “Paradise”: una produzione che si inserisce all’interno del progetto del Teatro Pubblico: Anticorpi Explo – tracce di giovane danza d’autore, prima rete nazionale indipendente per la promozione della danza d’autore.

Lo spettacolo prende ispirazione dalla frase del regista Ulrich Siedl che proprio al Paradiso ha dedicato la sua trilogia: “Paradiso è il luogo della nostalgia in senso biblico, ma oggi anche una parola molto abusata. Ovunque viene promesso il paradiso e tutti ricercano il proprio.”

Una riflessione performativa che si riferisce a modelli e spunti della letteratura e dell’arte in uno spettacolo che ha come oggetto il masochismo: metafora e spunto di riflessione. Due sono i piani di sviluppo, lo “spazio scenico”, dove interagiscono i corpi dei due performer e quello dello schermo. Per quanto riguarda il materiale video, si fa riferimento alla filmografia di Ulrich Siedl, cineasta austriaco.

I concetti di feticcio e di masochismo con il loro immaginario iconografico stratificato nel tempo si annidano ancora nel cuore della modernità, al centro dell’essere umano contemporaneo, dando una nuova declinazione alla concezione di corpo e desiderio.

Lo spettacolo è interpretato e curato nel suono e nelle luci da Francesco Marilungo: danzatore che intraprende un proprio percorso autoriale alla ricerca di un codice personale che metta in relazione la performance art e la danza contemporanea; Marilungo, dopo gli studi in Ingegneria termo-meccanica, frequenta l’Atelier di Teatrodanza presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, successivamente viene a contatto con danzatori e coreografi come Lisa Kraus, Elena Demyanenko, Juliana Neves, Quan Bui Ngoc, Gabriela Carrizo, Masaki Iwana, Geraldine Pilgrim, Yasmine Hugonnet e Claudia Dias. Dal 2012 è anche interprete della Compagnia Enzo Cosimi.

A seguire è previsto l’intervento di Ethan Bonali (blogger e attivista queer) su Danza e corpi di senso

Domenica 2 aprile, ore 20:30, il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere si sposta al Tatì RistoArt con “Il sogno e l'utopia - biografia di una generazione”, spettacolo di e con Porpora Marcasciano; un monologo teatrale che affronta le tematiche lgbt inscrivendole in un affresco storico che a partire dagli anni Settanta giunge ad oggi. Lo spettacolo è interamente scritto da Porpora Marcasciano e realizzato attraverso l’elaborazione di parti tratte dal suo libro “AntoloGaia” (Alegre 2015), di biografie e testimonianze dei protagonisti delle vicende politiche e umane di quegli anni. Attraverso il suo sguardo personale, una sorta di soggettiva cinematografica, Porpora Marcasciano intreccia racconti e documenti visivi dell’epoca riflettendo sui cambiamenti storici e culturali del nostro paese. Ciò che viene narrato è la controcultura del movimento omosessuale e la comparsa sulla scena pubblica delle soggettività trans e delle loro rivendicazioni nel campo dei diritti civili.

Ultimo appuntamento, sempre al Tatì RistoArt, è in programma mercoledì 12 aprile, ore 20:30, con il  “Revolutionary Party” che chiude questa sesta edizione del Festival “nel segno delle rivoluzioni”; una serata ricchissima che si apre con la proiezione di “Erma” cortometraggio di Luciano Toriello, puntata 5 della serie web del Progetto Memoria 2016, prodotto da Apulia Film Commission. Il documentario ripercorre, in una commistione di visioni oniriche e scene del reale, il personale percorso artistico e di vita di Erma Pia Castriota in arte H.e.r. – violinista e performer, nonché prima artista in Italia ad aver compiuto un percorso completo di transizione di genere sessuale. La violinista riflette sulla musica quale strumento di affermazione della propria identità di artista e donna. Sullo sfondo, le Isole Tremiti: San Nicola e Capraia e le Grotte di Castellana.

A seguire lo spettacolo-concerto per violino, piano elettrico e voce dal titolo “Migrazioni sonore” che ha come protagonista proprio Ermas Castriota in arte H.E.R., originaria di S. Giovanni Rotondo e affermata violinista e performer, ha collaborato, tra gli altri, con Agricantus, Lucilla Galeazzi, Eugenio Bennato, Radici nel Cemento, porta avanti progetti con Roy Paci e Teresa De Sio. H.E.R. alterna la sua attività di concertista con quella di musicista di scena e autrice delle musiche in diversi spettacoli teatrali tra cui Voilà di Vincenzo Schino e Dignità Autonome di Prostituzione di Luciano Melchionna

Per gli spettacoli del 31 marzo (Paradise), 2 aprile (Il sogno e l’utopia – Biografia di una generazione) e del 12 aprile (Revolutionary Party – Migrazioni sonore) è necessaria la prenotazione scrivendo a info@festivaldonnesaperidigenere.it oppure telefonando al 339 6201862 (dalle 9:30 alle 14:30)



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