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Violenza sulle donne, il consigliere Turco deposita pdl: 'Patrocinio legale e fondo di solidarietà perle vittime'

Tra le principali modifiche previste figura la possibilità di individuare immobili da concedere in comodato d’uso ai centri antiviolenza

Pubblicato in Donne il 17/10/2017 da Redazione

“La Puglia ha una buona legge sul contrasto della violenza di genere, ma a tre anni dalla sua applicazione occorre modificare alcuni aspetti non secondari. Solo con questa integrazione possiamo arginare quello che è ormai è diventato un vero e proprio bollettino di guerra”.  Così il consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, Giuseppe Turco, illustra la sua proposta di modifica della legge n. 29 del 4 settembre 2014 “Norme per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, il sostegno alle vittime, la promozione della libertà e dell’autodeterminazione delle donne”. 
Tra le principali modifiche previste figurano l’introduzione dell’obbligo da parte della Regione di assicurare il patrocinio legale alle donne vittime di violenza e maltrattamenti attraverso l’istituzione di un fondo di solidarietà; la facoltà per la Regione di individuare immobili da concedere in comodato d’uso ai centri Antiviolenza; la concessione di contributi regionali a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni proposte dagli enti locali per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni ed alla violenza di genere; l’entrata in vigore del testo modificato dall’1 gennaio 2018 con l’istituzione di due nuovi capitoli di spesa, da 100mila euro ciascuno, sulle voci “Contributi” e “Fondo di solidarietà”. 

“Ho sentito l’esigenza – sottolinea Turco - di proporre queste modifiche alla luce dei gravi fatti di sangue che hanno sconvolto questa estate la nostra regione. Penso alle piccole Noemi e Nicolina, due ragazze che avevano solo la voglia di vivere e di crescere. 
E la Puglia, purtroppo, si aggiunge alla mappa dell’orrore se si pensa che in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa dal compagno. Nel solo 2016 sono state 120 le vittime ammazzate da un marito, un fidanzato o un convivente. Ma non solo. Quasi sette milioni di donne hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della loro vita. Dalle violenze domestiche allo stalking, dallo stupro all’insulto verbale, disgustosi tentativi di cancellarne l’identità, di minarne profondamente l’indipendenza e la libertà di scelta. 
“E una volta approvata dal Consiglio regionale – conclude il consigliere Turco – vorrei dedicare questa legge a Noemi e Nicolina”.  



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